Dichiarazione dei redditi 2026, quando arrivano i rimborsi: il calendario completo
Con la campagna fiscale 2026 ormai entrata nel vivo, cresce l'attesa di milioni di contribuenti per i rimborsi Irpef derivanti dalla dichiarazione dei redditi. Le tempistiche variano in base alla data di presentazione del modello 730 e alla presenza o meno del sostituto d'imposta.
Per i lavoratori dipendenti che presentano il 730 con il datore di lavoro come sostituto d'imposta, i primi rimborsi, come evidenziamo noi di TuttoPalermo.net, possono arrivare già nella busta paga di luglio, a condizione che la dichiarazione venga trasmessa entro la fine di maggio o nei primi giorni di giugno. Chi presenta la documentazione più tardi riceverà invece il conguaglio nei mesi successivi.
Per i pensionati, i tempi sono generalmente più lunghi di circa un mese: i primi accrediti sono attesi a partire da agosto, mentre le dichiarazioni presentate durante l'estate potrebbero essere liquidate tra ottobre e dicembre.
Diversa la situazione per chi presenta il 730 senza sostituto d'imposta. In questo caso il rimborso viene erogato direttamente dall'Agenzia delle Entrate tramite accredito sul conto corrente indicato dal contribuente. I tempi possono estendersi fino alla fine dell'anno e, nei casi più complessi o soggetti a controlli preventivi, anche oltre.
Le principali finestre di rimborso
Dichiarazione presentata entro il 31 maggio: rimborso da luglio per i dipendenti e da agosto per i pensionati.
Presentazione tra giugno e luglio: accredito tra agosto e ottobre.
Presentazione tra agosto e settembre: rimborso tra ottobre e dicembre.
730 senza sostituto d'imposta: pagamento diretto dell'Agenzia delle Entrate entro la fine dell'anno, salvo verifiche aggiuntive.
Attenzione anche agli importi particolarmente elevati. I rimborsi superiori a 4.000 euro possono essere sottoposti a controlli preventivi da parte dell'Agenzia delle Entrate, con un conseguente allungamento dei tempi di erogazione.
Per evitare ritardi, si consiglia di verificare attentamente la correttezza dei dati inseriti nella dichiarazione e di comunicare tempestivamente l'Iban all'Agenzia delle Entrate nel caso di rimborso diretto.



