Palermo, oltre 350 lavoratori in sciopero per l’internalizzazione nelle ASP siciliane: la delegazione incontra la Regione
Oltre 350 lavoratrici e lavoratori dei servizi ausiliari delle aziende sanitarie siciliane hanno partecipato oggi, lunedì 19 ottobre 2026, allo sciopero regionale proclamato dalla UILTuCS Sicilia, con una manifestazione davanti alla Presidenza della Regione Siciliana, in piazza Indipendenza, a Palermo. Al centro della mobilitazione, il futuro occupazionale del personale impiegato attraverso gli appalti nelle strutture sanitarie dell’Isola e la richiesta di dare concreta attuazione al percorso di internalizzazione, attraverso indicazioni precise da parte delle istituzioni regionali. La giornata ha registrato un importante passaggio sul piano del confronto: una delegazione sindacale è stata ricevuta per rappresentare le criticità della vertenza e chiedere alla Regione di definire linee di indirizzo e criteri chiari per l’applicazione della legge relativa al personale ausiliario delle aziende sanitarie.
La delegazione incontra la Regione: chiesti criteri chiari per applicare la legge
Durante l’incontro, il sindacato ha evidenziato la necessità di superare le incertezze che continuano a caratterizzare il percorso di internalizzazione. La richiesta è quella di ottenere indicazioni precise sulle modalità di applicazione della normativa, affinché le aziende sanitarie possano operare sulla base di criteri chiari e omogenei. Il confronto ha consentito di individuare un prossimo passaggio operativo: la UILTuCS Sicilia trasmetterà una ricognizione dettagliata della situazione nelle aziende sanitarie provinciali siciliane, con l’obiettivo di fornire alla Regione una fotografia concreta dei servizi ausiliari e del personale attualmente impiegato. Il funzionario che ha incontrato la delegazione ha preso in carico la questione. Una volta ricevuta la documentazione, l’obiettivo è tornare al tavolo per proseguire il confronto e approfondire le modalità attraverso cui dare seguito al percorso di internalizzazione. Si tratta di un passaggio rilevante per una vertenza che coinvolge lavoratrici e lavoratori da anni impegnati nei servizi ausiliari all’interno delle strutture sanitarie pubbliche, anche attraverso appalti e cambi di gestione.
Una fotografia completa dei servizi ausiliari nelle ASP siciliane
La documentazione che sarà trasmessa dal sindacato dovrà ricostruire la situazione delle diverse ASP, indicando i servizi ausiliari presenti e il numero dei dipendenti impiegati. L’obiettivo è mettere a disposizione della Regione dati concreti per individuare la platea dei lavoratori interessati e affrontare la questione sulla base della situazione effettiva, senza limitarsi a una valutazione numerica dei posti dichiarati necessari dalle singole aziende. Per la UILTuCS Sicilia, infatti, è fondamentale considerare anche le attività realmente svolte, le competenze maturate e l’esperienza professionale acquisita negli anni all’interno delle strutture sanitarie. La ricognizione rappresenterà quindi uno strumento per approfondire il fabbisogno, ricostruire il quadro occupazionale e favorire un confronto sulle modalità di applicazione della legge relativa al personale ausiliario.
Il caso dei bandi avviati da alcune ASP
Nel corso dell’incontro, la delegazione sindacale ha inoltre segnalato una criticità relativa ad alcune aziende sanitarie che avrebbero avviato procedure di bando senza tenere conto del personale interessato dal percorso di internalizzazione. La questione è stata portata all’attenzione della Regione, evidenziando la necessità di chiarire i criteri da applicare affinché le procedure avviate dalle ASP siano coerenti con la normativa e tengano conto della situazione dei lavoratori coinvolti. Secondo quanto riferito in merito all’incontro, dopo la segnalazione sarebbe stata effettuata una telefonata per chiedere la sospensione dei bandi interessati. Resta da verificare se la richiesta abbia già prodotto provvedimenti formali da parte delle aziende coinvolte. Il tema sarà quindi uno degli aspetti da chiarire nei prossimi passaggi della vertenza, anche alla luce delle indicazioni che la Regione dovrà fornire sull’applicazione della legge.
Risorse, inquadramento e tutela occupazionale
La mobilitazione del 19 ottobre arriva dopo il confronto del 21 settembre presso l’Assessorato regionale della Salute, che, secondo il sindacato, non aveva fornito le risposte necessarie per dare concretezza al percorso di internalizzazione. Tra le questioni ancora aperte figurano l’accesso alle risorse stanziate dal Governo, la sostenibilità economica del progetto, la riqualificazione del personale e il corretto inquadramento professionale. La UILTuCS Sicilia ha inoltre proposto una revisione delle dotazioni organiche e l’avvio di un concorso riservato ai lavoratori in possesso dei requisiti di accesso, per un numero di posti pari al 50% del fabbisogno triennale. Il sindacato chiede che l’esperienza maturata negli anni venga adeguatamente considerata e che siano individuate soluzioni capaci di tutelare le prospettive occupazionali e professionali del personale.
Oltre 350 lavoratori in piazza: "Basta rinvii, servono certezze"
La partecipazione di oltre 350 lavoratrici e lavoratori ha portato nuovamente al centro dell’attenzione una vertenza che riguarda il futuro di chi contribuisce quotidianamente al funzionamento dei servizi sanitari siciliani. UIL Sicilia e UILTuCS Sicilia ribadiscono la necessità di trasformare gli impegni delle istituzioni in azioni concrete, garantendo stabilità occupazionale e valorizzazione delle competenze. Dietro ogni contratto, sottolineano le organizzazioni sindacali, ci sono persone, famiglie, anni di lavoro, esperienza e professionalità che meritano di essere riconosciuti. La richiesta è quella di superare i rinvii e arrivare a un percorso chiaro, con criteri definiti e tempi certi.
Attesa per il prossimo tavolo di confronto
Dopo la manifestazione davanti alla Presidenza della Regione Siciliana, l’attenzione si concentra ora sulla ricognizione che il sindacato trasmetterà e sulla ripresa del confronto istituzionale. La fotografia dei servizi ausiliari e del numero dei dipendenti nelle ASP dovrà contribuire a chiarire la situazione e a individuare le modalità per affrontare l’applicazione della normativa relativa al personale interessato. Restano da definire le indicazioni regionali, le procedure da seguire e le garanzie per i lavoratori coinvolti. Anche la questione dei bandi segnalati durante l’incontro attende ulteriori chiarimenti. La vertenza, dunque, prosegue. Lo sciopero regionale del 19 ottobre ha riportato le richieste dei lavoratori davanti alle istituzioni e ha aperto un nuovo passaggio di confronto. Adesso il sindacato attende che alla raccolta dei dati seguano indicazioni operative e soluzioni concrete per il futuro del personale ausiliario delle aziende sanitarie siciliane. Seguiranno aggiornamenti su TuttoPalermo.net...



