Palermo, saluta l’Australia: oggi si torna a casa: ma Perth resta negli occhi

12.08.2026 10:58 di  Rosario Carraffa   vedi letture
Palermo, saluta l’Australia: oggi si torna a casa: ma Perth resta negli occhi
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© foto di Uff. Stampa Palermo FC

Ci sono viaggi che finiscono quando l’aereo decolla. E poi ce ne sono altri che continuano a lungo, dentro gli occhi, nei ricordi e nelle emozioni di chi li ha vissuti. Per il Palermo, quello australiano è uno di questi. Oggi, 12 agosto, dopo l’ultima seduta di allenamento a Perth, il gruppo rosanero prepara il rientro in Italia. Si chiude così una tournée particolare, lontanissima da casa ma sorprendentemente vicina all’identità del club. Il programma della società prevedeva proprio per oggi l’ultimo allenamento in Australia e, al termine della seduta, il viaggio verso l’Italia. Il Palermo lascia Perth dopo aver affrontato due test importanti: il Melbourne City, battuto 2-0 il 7 agosto nell’Anglo-Palermitan Trophy, e la Juventus, che ieri ha invece vinto 2-0, grazie alle reti di Yildiz e Milik. Ma ridurre tutto a due risultati sarebbe quasi ingiusto.

Un Palermo visto da lontano

L’Australia ha offerto ai rosanero qualcosa che non si misura soltanto con gol, minuti giocati o indicazioni tattiche. Per alcuni giorni il Palermo ha scoperto una parte della propria gente che vive dall’altra parte del mondo. Una comunità che conserva accento, tradizioni, ricordi e soprattutto un legame con la Sicilia. È questa forse la fotografia più bella della tournée. Il Palermo è arrivato a Perth come squadra di calcio e riparte come qualcosa di più: un simbolo capace di attraversare gli oceani. Il progetto “Palermo Goes to Australia” ha infatti affiancato alle partite un programma di iniziative rivolte a famiglie, giovani calciatori, tifosi e comunità locali.

Ieri la Juventus, oggi il viaggio

L’ultima notte australiana ha avuto il sapore del calcio vero. La Juventus ha superato il Palermo 2-0. Yildiz ha aperto la partita al 44’, mentre Milik ha trovato il raddoppio nel finale. Per Filippo Inzaghi, però, il test rappresentava soprattutto un'altra occasione per verificare la condizione della squadra e mettere minuti nelle gambe. Adesso il pallone passa in secondo piano. Oggi c'è l'ultimo allenamento. Poi le valigie, l'aeroporto e un volo lunghissimo verso la Sicilia. Il fuso orario cambierà. Cambieranno il clima, i ritmi e il panorama fuori dal finestrino. Non cambierà il colore.

Perth lascia una traccia

Forse è proprio questo il significato più profondo di questa esperienza. Il Palermo ha portato il rosa e il nero in un luogo dove, per una settimana, quei colori sono diventati un punto d'incontro tra chi è nato in Sicilia e chi la Sicilia l'ha portata con sé emigrando. Il campo ha dato indicazioni a Inzaghi. L'Australia ha dato invece al Palermo una conferma: il sentimento rosanero non conosce confini. E mentre la squadra si prepara a tornare a casa, Perth resterà sullo sfondo come una fotografia difficile da cancellare. Dall'altra parte del mondo, per qualche giorno, Palermo è stata presente. Adesso il viaggio continua. Il Palermo torna in Sicilia. L'Australia resta nel cuore.