ESCLUSIVA TUTTOPALERMO.NET - Ex Palermo, Di Donato: "Dopo una caduta ci si rialza. Decifrare quest'anno è impossibile"

08.08.2020 15:24 di Davide Raja   Vedi letture
ESCLUSIVA TUTTOPALERMO.NET - Ex Palermo, Di Donato: "Dopo una caduta ci si rialza. Decifrare quest'anno è impossibile"

L'ex centrocampista del Palermo Daniele Di Donato, che ha militato in maglia rosanero dalla stagione 2000/2001 alla stagione 2003/2004, collezionando 133 presenze e messo a segno 4 reti, attualmente tecnico dell'Arezzo, è stato intervistato in esclusiva per TuttoPalermo.net dal Direttore Rosario Carraffa.

Qual è il tuo pensiero su questo Palermo? Ti aspettavi che sarebbe finito in Serie D?

"Erano anni che ormai si trascinava in queste tristi vicende e alla fine si è caduti. Come si suol dire, dopo una caduta ci si rialza meglio. La società ha fatto un ottimo lavoro riportando i rosanero tra i professionisti. Mi auguro che si possa ritornare a grandi livelli".

Il Palermo ha confermato alcuni giocatori ma quanto è difficile provare a vincere un campionato di Serie C?

"Vincere un campionato è sempre difficile. A causa della pandemia è tutto un po' al rallentatore ma sono convinto che i rosanero abbiano già le idee chiare per vincere. Sarà un girone bello tosto".

Adesso che sei allenatore devi pensare tu ad organizzare la squadra. Com'è stato questo cambio?

"Questo è un mondo a parte in cui si riparte da zero. Bisogna capire le sfumature all'interno di uno spogliatoio. L'allenatore non deve pensare solo ai calciatori ma alla società, tifosi, obiettivi e altro. C'è crisi, inutile girarci intorno, quindi bisogna fare attenzione a rispettare tutto".

Si potrà rivedere Di Donato al Palermo in qualsiasi veste?

"Mai dire mai. Bisogna pensare al presente adesso. Alla fine io penso che la società abbia già un quadro con l'allenatore da scegliere".

Quanto è importante avere giocatori di qualità oltre alle giovani promesse?

"In piazze importanti l'esperienza la fa da padrone. Deve esserci il giusto mix tra giovani ed esperti per vincere".

Qual è il tuo pensiero sulle italiane in Europa? Cosa manca per competere con le altre big? Perché la Juventus non riesce ad esprimersi?

"Questo è stato un anno particolare ed indecifrabile. La Juve ha cambiato tanto ma in Italia è sempre la squadra da battere, senza contare che ripetersi è sempre difficile. Per quanto riguarda l'Europa io penso che ci siano realtà ancora più potenti che hanno giocatori di un valore assurdo. Decifrare qualcosa quest'anno è impossibile, potrebbe vincerla chiunque: ci potrebbe essere una sorpresa dsia in Europa League che in Champions League".

Cosa ti aspetti per il tuo futuro? Vuoi salutare il pubblico rosanero?

"Aspetto novità dall'Arezzo sul cambio societario. Si deve sbrogliare una matassa già da diversi mesi. Non vedo l'ora di tornare ad allenare. Saluto tutto il popolo rosanero, invitandolo a stare sempre vicini alla squadra. Il prossimo campionato sarà difficile e ci sarà da soffrire ma date fiducia alla società".