Palermo, Pergolizzi: "Non ci sono presupposti per ripartire". Il suo pensiero in 4 punti

09.04.2020 08:42 di Aldo Sessa   Vedi letture
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Palermo, Pergolizzi: "Non ci sono presupposti per ripartire". Il suo pensiero in 4 punti

L'allenatore del Palermo, Rosario Pergolizzi, ha concesso una lunga intervista al Corriere dello Sport, in cui ha esposto il suo pensiero sull'attuale emergenza Coronavirus e quello che farebbe in questo momento nel mondo del calcio (in D in particolare), riassunto in quattro punti chiave da Salvatore Geraci, autore del articolo è che TuttoPalermo.net ha evidenziato per voi: "Primo punto: Attendere le decisioni governative e il ritorno alla normalità. Sempre che sia possibile. Secondo: Il Palermo e le 'seconde' subito in C, a patto che i ripescaggi lo consentano. Nessuna retrocessione. Il terzo: Contributi straordinari che permettano ai giocatori, indietro con gli stipendi, di provvedere alle esigenze familiari. Infine l'ultimo: Consentire che l'eventuale riapertura del campionato possa avvenire senza rischi sull'evidenza clinico scientifica del virus". Così Pergolizzi ha motivato queste idee: "Sono per regole e indicazioni definitive che, però, tardano ad arrivare. Capisco che tutto dipende da scelte governative e dalla riduzione dei contagi, di sicuro non possiamo proseguire con rinvii di mese in mese. Che cosa dovrebbe succedere più di quello che è successo? E quando si tornerà alla normalità? Per la serie A, posso anche capire che si cerchino soluzioni alternative, ci sono interessi e calendari internazionali da tutelare. Ma per i campionati minori, no. Se non esistono i presupposti a livello sanitario ed economico, consideriamo anche l'ipotesi di chiuderla qui, anche se per noi sarebbe meglio onorare la stagione fino in fondo. Leggo: fase una, due, tre... L'importante è tornare in campo con garanzie reali, altrimenti si rischia di trasmettere il virus in giro e in famiglia. E poi c'è l'aspetto economico che in D, in molti casi, ha il valore della sopravvivenza, siamo distanti anni luce dalla A. Lasciamo perdere Palermo, società perfettamente in regola. Alcune sono nelle stesse condizioni, altre potrebbero avere difficoltà causate dal terribile momento. Certe esperienze le ho vissute sulla mia pelle. Speriamo sempre di giocare anche se diminuiscono tempi e presupposti, almeno in D, per una ripresa a breve scadenza. Troppi gironi, troppe differenze tra sud e nord. Se ci dicono di scendere in campo, l'importante è che chi si trova a prendere decisioni si assuma ogni responsabilità. Altrimenti, tremo solo al pensiero di cosa potrebbe succedere".