Padova, Andreoletti: "Contro squadre come il Palermo serve fare sempre punteggio. Insieme ai tifosi raggiungeremo la salvezza"

20.03.2026 15:08 di  Gabriele Di Tusa   vedi letture
Padova, Andreoletti: "Contro squadre come il Palermo serve fare sempre punteggio. Insieme ai tifosi raggiungeremo la salvezza"
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© foto di Federico Serra

Matteo Andreoletti, tecnico padovano, ha rilasciato delle dichiarazioni in conferenza stampa alla vigilia di Padova-Palermo, gara valevole per la 32esima giornata di Serie B 2025/2026 in programma Sabato 21 Marzo. Ecco quanto ha raccolto TuttoPalermo.net: " Padova-Palermo è una gara molto importante, serve necessariamente fare risultato. Credo che da qui alla fine ogni partita sarà così importante. Siamo tante squadre in pochi punti, dobbiamo stare molto attenti all’avversario, che è di alto livello, ma soprattutto dobbiamo pensare a noi. Servirà una partita di sacrificio. È una gara importante, ma lo saranno tutte da qui alla fine. Leggerezza con il Catanzaro, veleno nel derby. Domani cosa servirà? In questo momento non serve una caratteristica particolare, dobbiamo fare il Padova. Quando siamo stati il vero Padova abbiamo messo in difficoltà tutti. Io ho visto il mio Padova anche a Venezia, ma contro un avversario così forte, per me il più forte del campionato, non è semplice. Lo spirito però è stato quello giusto. Dopo il 2-0 la partita si è complicata. Da domani dobbiamo abbinare quello spirito a una qualità di prestazione più alta. Sono felice che il Papu sia tornato, per noi è un giocatore determinante. È uno dei dubbi che ho: dobbiamo capire se sfruttarlo dall’inizio o a gara in corso, perché non ha ancora i 90 minuti. L’importante è che stia bene, l’ho visto molto intraprendente in questi giorni. Sorrentino? Ha un ruolo, come quello dell’allenatore, in cui è più facile vedere gli errori che le cose positive. Io però sono convinto che ci abbia aiutato a fare tanti punti. Ha avuto qualche incertezza, ma la mia fiducia in lui è totale: sarà uno dei capisaldi per la salvezza. Il mercato di gennaio ha alzato la qualità ma forse cambiato gli equilibri? Dobbiamo trovare il giusto equilibrio per mettere in campo il maggior numero possibile di giocatori di qualità, perché sono loro a creare gli episodi che spostano le partite. È chiaro che con più “soldati” ti difendi meglio, mentre cercando più qualità puoi concedere qualcosa. Molti dei nuovi hanno avuto qualche problema fisico o hanno avuto bisogno di tempo per trovare la condizione. Siamo ancora alla ricerca dell’equilibrio giusto, che va trovato partita dopo partita. A Venezia Bortolussi era pronto a entrare ma poi ho cambiato idea. Qual è la sua forma? Sta molto bene, è uno dei nostri leader e il suo esempio è molto positivo per tutti. In quel momento il giallo a Faedo mi ha portato a non rischiare altri giocatori in una partita che sembrava ormai indirizzata. Giunti non poteva finire la gara, Fusi non volevo rischiasse l’ammonizione e, vista la situazione, ho fatto altre scelte pensando più al futuro che al presente. Come ho vissuto la scelta di Mirabelli di parlare al suo posto a Venezia? Ho apprezzato molto che in un momento delicato il Direttore ci abbia messo la faccia, anche perché non ama esporsi. È una figura che nei momenti difficili sta vicino al mister e alla squadra, stimolandoci ma anche mettendoci in discussione. Quando sei in difficoltà spesso l’allenatore si sente solo, ma non è il mio caso: ho uno staff che mi aiuta tanto e una società presente, a partire dal Direttore. Abbiamo grande voglia di ripartire: il futuro più importante è quello del Padova, non il mio. Le tante partite ravvicinate hanno inciso: domani c’è il rischio di una squadra scarica?
Sono d’accordo sul fatto che il calendario abbia inciso, ma chi è sceso in campo a Venezia non è stato scelto in prospettiva, bensì per fare punti. È chiaro che con tante gare ravvicinate ho dovuto fare delle valutazioni. Domani scenderanno in campo giocatori freschi, con tante energie da spendere. Cosa mi preoccupa di più del Palermo? È una squadra che non ha bisogno di presentazioni, a partire dall’allenatore. All’andata abbiamo fatto una grande prestazione e non è bastata. Sono molto forti e vorranno fare risultato anche domani. Per quanto riguarda i tifosi, dispiace: giocheremo in un Euganeo con tanti tifosi rosanero e meno dei nostri rispetto a quanti potrebbero esserci. Egoisticamente ovviamente mi dispiace. Avrei anche potuto fare un appello o richiesto, ma conosco i nostri tifosi e la loro coerenza, mi dispiace, ma rispetto la loro decisione, ribadendo comunque che tutta la squadra ha sempre bisogno del loro supporto. Oltre al Papu, ci sono altri recuperi? Mancheranno Barreca, Sgarbi e Harder (che torneranno dopo la sosta) e anche Silva. Gli altri saranno tutti a disposizione. Faedo è squalificato. Favale o Ghiglione: chi giocherà? Sì, Faedo è squalificato. Favale e Ghiglione sono il dubbio principale: valuteremo fino all’ultimo, ma sono due giocatori affidabili che hanno sempre risposto bene. Uno dei due giocherà. Dopo tre sconfitte l’ambiente è un po’ preoccupato?Sento spesso dire che Padova è una piazza negativa, ma io ho trovato tanti tifosi che ci sostengono. È normale che dopo tre sconfitte ci sia preoccupazione. Bisogna però guardare il contesto: in 31 partite non siamo mai stati in zona retrocessione. Il margine di errore è minimo e servono punti, ma con il supporto di tutti sono certo che ce la faremo. Partiamo da una base costruita con merito, che ci permette di essere davanti ad altre squadre nella corsa salvezza. C’è una flessione reale o è legata al calendario e alle assenze? Se affronti quattro delle prime cinque in poche partite è normale fare più fatica a fare punti. Però ora non possiamo cercare alibi: dobbiamo alzare il livello e fare risultati.Sicuramente un po’ di flessione c’è stata, altrimenti non perdi tre partite di fila. Dobbiamo guardarci negli occhi e, insieme ai tifosi, centrare la salvezza. Ci arriveremo."