Palermo, Accardi: "La maglia la sento il triplo. Mi sono sempre sentito a casa"

31.07.2020 19:10 di Davide Raja   Vedi letture
© foto di Mario Giglio/TuttoPalermo.net
Palermo, Accardi: "La maglia la sento il triplo. Mi sono sempre sentito a casa"

Andrea Accardi, difensore rosanero che proprio ieri ha compiuto 25 anni, è stato intervistato dal sito ufficiale. Ecco le sue parole raccolte da TuttoPalermo.net: "Il bilancio della stagione è più che positivo perché abbiamo vinto il campionato ed era il nostro obiettivo. Personalmente sono molto felice di far parte della rinascita del Palermo e mi auguro di ripetere le gioie di questa annata. Io volevo ripartire con la maglia della mia città ed ogni volta che indosso questa maglia mi emoziono come la prima volta. Sono fiero di essere palermitano e vedere questo entusiasmo da parte dei tifosi mi ha stupito. Vedere così tanti tifosi fa scaldare il cuore. Posso dire di aver vissuto le emozioni del vecchio e del nuovo Palermo. Conoscevo l'ambiente ma non conoscevo i compagni, quindi mi sono inserito in un gruppo nuovo che adesso è diventato un gruppo di famiglia. Non riesco nemmeno a contare quante cene abbiamo fatto insieme in questo anno. Se si arriva a raggiungere questi obiettivi è anche merito del gruppo. Sono uno a cui piace ridere e scharzare ma anche ambizioso, senza essere presuntuoso. La vittoria più bella è stata diventare un esempio per i ragazzi più giovani. Il tifoso rosanero è come se fosse per me un parente, un rapporto vicino. Mi hanno fatto sentire l'affetto dal primo all'ultimo giorno. Ci sono tanti momenti da ricordare, tra cui il primo giorno di ritiro con il tifo che si sentiva... sembrava la vigilia di un big match. Un altro momento è stata la partita contro le leggende allo stadio, in cui riuscivo a leggere le emozioni dei miei compagni. Il terzo episodio risale alla partita di Cittanova in cui eravamo in inferiorità numerica ma nonostante tutto sappiamo come è andata finire. Quando ho visto Santana e Corsino che, nonostante gli infortuni, continuavano a metterci grinta mi sono emozionato. La mia famiglia è tifosa accanita del Palermo. Quando ho scoperto che Dario Mirri sarebbe stato il presidente ero contentissimo perché ero sicuro che avrebbe fatto al caso nostro. Quando gioco allo stadio c'è la mia famiglia che mi sostiene nei momenti sì e nei momenti no. Ero a Roma quando c'è stata la finale di Coppa Italia. Per me la maglia vale il triplo ma bisogna viverla in maniera serena e dare tutto in campo. Quando ero bambino e vedevo un palermitano in campo mi aspettavo chissà che cosa, adesso non bisogna lasciarsi prendere troppo dalle emozioni. Il mio sogno? L'ho già realizzato. Indossare la maglia del Palermo in un campionato professionistico è il massimo che io possa desiderare. A livello sportivo vorrei raggiungere la Serie A".