Alla regista Cecilia Ligorio il Premio "Abbiati" per l’opera Mitridate Eupatore di Scarlatti, prodotta dal Teatro Massimo di Palermo
Fondazione Teatro Massimo di Palermo accoglie con viva soddisfazione la notizia del conferimento del Premio della Critica Musicale "Franco Abbiati" a Cecilia Ligorio, indicata come Miglior Regista per la scorsa stagione artistica. Il riconoscimento, giunto alla sua 45ª edizione e intitolato quest’anno alla memoria del critico musicale Angelo Foletto, ha premiato la Ligorio per la messa in scena di Mitridate Eupatore di Alessandro Scarlatti, produzione del Teatro Massimo di Palermo, realizzato per le manifestazioni dei 300 anni dalla morte di Alessandro Scarlatti, e per Il re pastore al Teatro dell’Opera di Roma.
Il Premio Abbiati, istituito nel 1981, considerato il più alto riconoscimento italiano per la musica colta, conferma il valore della proposta artistica della Fondazione Teatro Massimo e la maestria di Cecilia Ligorio, capace di restituire il capolavoro barocco di Scarlatti con una cifra stilistica che coniuga rigore e sensibilità contemporanea. Per il Teatro Massimo, questo riconoscimento rappresenta una conferma della validità delle proprie scelte produttive e della capacità di valorizzare titoli rari del patrimonio musicale affidandoli a talenti di alto profilo. Il successo del Mitridate Eupatore è un risultato che il Teatro condivide con tutti gli artisti e le maestranze che hanno reso possibile questa produzione, contribuendo attivamente alla vitalità della vita musicale del Paese.
L'allestimento del Mitridate Eupatore, basato sulla nuova edizione critica curata da Luca Della Libera, Paolo V. Montanari e Giacomo Biagi, ha visto la Ligorio collaborare con un team creativo d'eccellenza composto da Gregorio Zurla (scene), Vera Pierantoni Giua (costumi) e Fabio Barettin (luci). La direzione musicale è stata affidata al Maestro Giulio Prandi, specialista del repertorio, alla guida dell'Orchestra e del Coro del Teatro Massimo (diretto dal Maestro Salvatore Punturo), con un cast di interpreti internazionali tra cui il controtenore Tim Mead, nel ruolo del titolo, e il soprano Carmela Remigio (già Premio Abbiati).



