Legge di Bilancio 2026, ampliata la platea per la stabilizzazione del personale nei servizi sanitari

05.03.2026 21:34 di  Tutto Palermo Redazione   vedi letture
Legge di Bilancio 2026, ampliata la platea per la stabilizzazione del personale nei servizi sanitari

Le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 all’art. 1, comma 268, lettere b) e c), come novellato dal comma 365, intervengono in maniera significativa sulla disciplina delle procedure di stabilizzazione del personale impiegato nel sistema sanitario, ampliando la platea dei destinatari e prorogando i termini per il maturare dei requisiti. Si tratta, di un intervento normativo rilevante, come ricostruito da TuttoPalermo.net, che riconosce in modo più esteso il contributo di tutte le professionalità che hanno garantito continuità operativa e funzionalità ai servizi sanitari, anche attraverso attività esternalizzate.

Le modifiche alla lettera b): proroga dei termini

Con riferimento alla lettera b), la norma prevede un’estensione dei termini utili ai fini della maturazione dei requisiti:

il termine “dal 1° luglio 2022 e fino al 31 dicembre 2025” è prorogato al 31 dicembre 2026;

il requisito temporale “maturato al 31 dicembre 2025” è sostituito con “maturato al 31 dicembre 2026”;

l’arco temporale “tra il 31 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2025” viene esteso fino al 31 dicembre 2026.

La proroga consente a un numero più ampio di lavoratori di completare i periodi di servizio richiesti e di accedere alle procedure di stabilizzazione, in coerenza con il fabbisogno strutturale degli enti del Servizio sanitario.

Le modifiche alla lettera c): ampliamento delle categorie interessate

Particolarmente significativa è la revisione della lettera c). La precedente formulazione, limitata al “personale impiegato in mansioni sanitarie e sociosanitarie”, viene sostituita da una previsione più ampia che ricomprende il personale impiegato in mansioni:

sanitarie;

sociosanitarie;

tecniche;

amministrative;

anche nell’ambito dei servizi esternalizzati.

Rientra nella platea il personale che abbia garantito assistenza ai pazienti o comunque assicurato la funzionalità dei servizi per almeno sei mesi nel periodo indicato nella norma, con almeno diciotto mesi complessivi di servizio. La modifica normativa riconosce formalmente il ruolo del personale tecnico e amministrativo che, pur non svolgendo attività clinica diretta, ha contribuito in modo determinante al funzionamento del sistema sanitario, assicurando continuità organizzativa e operativa anche in fasi di particolare criticità.

Qualifica formale e mansioni effettive: un chiarimento importante

Un profilo di particolare rilievo riguarda il personale che, pur risultando formalmente inquadrato con una qualifica diversa nell’ambito di un servizio esternalizzato, abbia svolto attività di natura amministrativa, tecnica o di supporto funzionale ai servizi sanitari. La nuova formulazione normativa valorizza le mansioni effettivamente svolte, non limitandosi al mero inquadramento contrattuale. Pertanto, anche nei casi in cui la qualifica formale non riporti espressamente la dicitura “amministrativa” o “tecnica”, il lavoratore potrà rientrare tra i potenziali destinatari della stabilizzazione qualora sia dimostrabile, in modo oggettivo e documentato, lo svolgimento stabile di attività riconducibili alle funzioni previste dalla legge, ferma restando la verifica dei requisiti da parte delle amministrazioni competenti. In questa prospettiva, assume rilievo decisivo la fase di ricognizione, che dovrà accertare la corrispondenza tra mansioni concretamente esercitate e requisiti normativi, evitando esclusioni fondate esclusivamente su un dato formale non rappresentativo della realtà operativa.

La necessità di una ricognizione complessiva

Alla luce dell’ampliamento della platea e della proroga dei termini, appare necessario procedere a una ricognizione puntuale e complessiva del personale in possesso dei requisiti previsti dalla legge.

Tale attività dovrebbe riguardare:

il personale amministrativo impiegato nei servizi esternalizzati;

il personale tecnico e professionale;

il personale del comparto sanitario e socio-sanitario;

la Dirigenza Sanitaria;

la Dirigenza PTA.

La ricognizione è finalizzata alla corretta individuazione di tutti gli aventi diritto e alla successiva attivazione delle procedure concorsuali per la stabilizzazione, nel rispetto dei principi di trasparenza, imparzialità ed equità.

Conclusioni

Le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 rappresentano un passaggio rilevante nel percorso di valorizzazione delle professionalità che hanno assicurato il funzionamento del sistema sanitario, incluse quelle operanti nei servizi esternalizzati. Un’applicazione coerente, uniforme e tempestiva delle nuove disposizioni è essenziale per garantire stabilità organizzativa ai servizi e per riconoscere in modo concreto il contributo di tutto il personale che ha assicurato, con continuità e responsabilità, la funzionalità del sistema sanitario.