Palermo, il successo di Mirri

01.07.2022 17:32 di Claudio Puccio   vedi letture
Dario Mirri
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Dario Mirri
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Come già evidenziato da TuttoPalermo.net il passaggio di proprietà da Dario Mirri al City Group (l’imprenditore palermitano rimane in Società con il 20%) è ormai ufficiale. Cosa lascia in eredità la gestione Mirri? Secondo il parere di chi scrive tanto, più di quanto si sia detto e scritto.

Quando nel 2019 la Damir (e Tony Di Piazza che poi ha abbandonato durante il secondo anno) si aggiudicò il bando indetto dal Comune di Palermo per rifondare la squadra della città dopo le note vicissitudini ripartendo dalla Serie D qualcuno non fece i salti di gioia, ritenendo che ci fossero candidature più autorevoli e affidabili economicamente. Mirri, grande tifoso dei rosanero, non si lasciò condizionare e ricostruì tutto da zero. Al primo anno è stata centrata la promozione in Serie C (la stagione non fu terminata per il sopraggiungere della pandemia ma comunque il Palermo si trovava al vertice della classifica davanti al Savoia). Il secondo anno è stato di transizione: le restrizioni per la pandemia (su molte delle quali ci sarebbe da ridire ma non è questa la sede opportuna) hanno colpito duramente i settori in cui opera Mirri (pubblicità con la Damir e ristorazione con il Mercato San Lorenzo) e a questo va aggiunto l’abbandono di Di Piazza che aveva comunque versato la sua quota ma dando vita ad un contenzioso giudiziario con una risoluzione che appare ancora lontana. Il resto è storia nota con la promozione centrata con una cavalcata ai playoff che rimarrà nella storia e nelle menti di tutti i tifosi per sempre che ha riportato i rosanero in Serie B dopo soli tre anni. Aggiungiamo i grandi risultati del settore giovanile che con la formazione Primavera , ricostruita totalmente da zero, ha saputo raggiungere una finale playoff per la promozione in Primavera 2 persa, gioco del destino, contro il Padova. In soli tre anni Mirri ha costruito davvero qualcosa di prezioso che infatti ha attirato l’attenzione di un gruppo importante. Da non dimenticare ovviamete il lavoro degli uomini della Società scelti dallo stesso Mirri e che hanno contribuito a questo successo, ci riferiamo a Renzo Castagnini, Rinaldo Sagramola e leandro Rinaudo. Vedremo cosa accadrà in futuro ma sicuramente Dario Mirri va elogiato e anche ringraziato per aver rischiato personalmente (anche con qualche discussione con la famiglia) per riportare la sua squadra del cuore dove era prima del triste epilogo del 2019 che tutti conosciamo.