Palermo, incontro tra esperti in ambito sanitario e della comunicazione

30.11.2023 09:37 di Mario Giglio   vedi letture
Roberto Lagalla
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Roberto Lagalla
© foto di Uff. Stampa Palermo FC

Stati Generali dell’Informazione e della Comunicazione della Salute in Sicilia - Raccontare la sanità nel rispetto delle Carte deontologiche” è il titolo dell’incontro che si è volto a Palermo, nella Sala conferenze dell’Hotel San Paolo Palace.
Un confronto fra esperti in ambito sanitario e della comunicazione, per dibattere insieme su temi complessi inerenti all’informazione e allo stato di salute dei cittadini.
L’evento è stato organizzato e promosso dal Dasoe (Dipartimento per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico) dell’Assessorato regionale alla Salute, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, ed era valido per la formazione professionale obbligatoria di giornalisti.
All’evento è intervenuto anche il primo cittadino, Roberto Lagalla, che prima di andare via ha riposto, in esclusiva, alle nostre domande.
-       Sindaco, utilizzare per dare informazioni e notizie sul mondo della sanità con giornalisti piuttosto che in altre forme , è un modo per dare un’informazione più corretta ?
-       “E’ una bella ed originale occasione per fare il punto in un’epoca di moltiplicate connessioni, rispetto al rischio che questa elevata potenzialità, reca a temi delicati e strategici come quello della cura della salute.
Abbiamo avuto episodi evidenti di fake news durante la recente pandemia, per cui, è chiaro che bisogna proteggersi non solo dalla malattia ma dal rischio che la malattia possa incidere ancor più gravemente laddove non si intraprendano percorsi diagnostici e terapeutici corretti e sostenibili, sia dal punto di vista economico che della invasività ma soprattutto scientificamente motivati e sostenuti.
Ecco perché occorre un’alleanza importante che faccia leva tanto sul mondo della comunicazione quanto sulla comunità medico scientifica ai fini di una possibilità di individuare siti e luoghi dell’informazione accreditati ufficialmente e formalmente per potere fornire notizie che siano sostenute dal crisma della scientificità e della validazione. E’ un argomento di difficile soluzione è un rischio che sta dietro l’angolo ma è certamente un lavoro a cui le comunità scientifiche e professionali sono chiamate con il sostegno delle Istituzioni che al riguardo non potrà mancare.”
-       Permettimi questa domanda se è giusto che in un ufficio stampa ci stia un giornalista , come in ospedale se serve un infermiere ci stia un infermiere di professione come se serve un chirurgo ci sia un chirurgo di professione o faccia il Primario un addetto scelto fra i medici più titolati?
"Se continuiamo ad avere rispetto per le professionalità o per la collocazione adeguata per queste professionalità nei sistemi complessi è chiaro che la risposta non può che essere sì. E’ giusto che il medico faccia il medico, è giusto che un infermiere faccia l’infermiere come che il giornalista faccia il giornalista. Il problema è che oggi la rete fa tutti noi un pò tuttologi e ci lascia immaginare di poterci sostituire, solo dopo avere compulsato un po' la rete, di poterci sostituire a qualunque professionista che, invece, ha fatto di quella scienza di quella disciplina un motivo di studio, di vita e di professione.”
-       Grazie e complimenti e per il lavoro che state facendo per la città di Palermo!
"Grazie a Voi, questo per me è il più bel complimento che avreste potuto farci… buon lavoro anche a Voi!".