Palermo, Stadio Barbera: brusco stop al progetto di riqualificazione. Il Palermo chiede un ritorno all’accordo originario

28.07.2026 17:00 di  Rosario Carraffa   vedi letture
Giovanni Gardini
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Giovanni Gardini
© foto di Rosario Carraffa/TuttoPalermo.net

Il progetto di riqualificazione dello stadio “Renzo Barbera” rischia di arenarsi definitivamente. Il Palermo, attraverso l’amministratore delegato Giovanni Gardini, ha infatti comunicato al Comune e al Consiglio comunale di non essere più nelle condizioni di proseguire l’iter dell’iniziativa, ritenendo che le modifiche apportate alla proposta iniziale abbiano cambiato radicalmente l’impianto dell’accordo. Nella nota firmata da Gardini, però, non emerge una chiusura definitiva. La società rosanero lascia infatti aperto uno spiraglio: qualora si tornasse al testo condiviso al termine del confronto tra club e amministrazione comunale, potrebbe esserci ancora margine per riprendere il percorso.

"Abbiamo preso atto di quanto sottoposto all’esame del Consiglio comunale – si legge nella comunicazione del dirigente del Palermo – frutto, da quanto emerso dalle notizie di stampa, degli interventi e delle modifiche richieste dal Ragioniere Generale e dal Segretario Comunale. Quanto presentato stravolge radicalmente la proposta avanzata dalla Società dopo mesi di interlocuzioni con gli uffici, spesso complesse ma sempre improntate alla massima collaborazione".

Secondo il Palermo, le variazioni introdotte avrebbero avuto un impatto significativo anche sul Piano Economico Finanziario, aggravando ulteriormente una situazione già delicata dopo la scelta del club di coprire con risorse proprie i 30 milioni di euro mancanti nell’apporto pubblico.

La società ha quindi ribadito che, in assenza di un ritorno all’accordo precedentemente definito, sarà costretta a interrompere le attività legate al progetto e a proseguire il rapporto con il Comune sulla base della concessione attualmente vigente, con scadenza prevista a dicembre 2032.

Resta, nelle parole di Gardini, la soddisfazione per aver presentato un progetto ambizioso e senza precedenti: oltre 250 milioni di euro di investimenti privati, un nuovo stadio all’altezza delle aspettative della città e dei tifosi, insieme a un importante intervento di riqualificazione dell’area circostante.

Il possibile stop avrebbe conseguenze rilevanti anche sul fronte Euro 2032. La mancata realizzazione dell’opera metterebbe infatti a rischio la candidatura di Palermo come sede della manifestazione europea, considerando che i tempi per rispettare gli standard richiesti sono ormai estremamente ridotti.

Il Palermo attende ora un segnale dall’amministrazione comunale e auspica una revisione del testo approdato in Consiglio, con l’obiettivo di salvare un progetto considerato strategico per il futuro della città.