Teatro Massimo, Palermo ha applaudito Eliodoro Sollima

10.07.2026 23:04 di  Tutto Palermo Redazione   vedi letture
Teatro Massimo
Teatro Massimo
© foto di R. Carraffa/TuttoPalermo.net

Una Sala Grande partecipe e calorosi applausi hanno accompagnato il concerto con cui il Teatro Massimo ha reso omaggio, nella serata di oggi, a Eliodoro Sollima (1926-2000), nel centenario della nascita. Un tributo intenso e ricco di significato dedicato a una delle figure più autorevoli della musica italiana del Novecento, compositore, pianista e didatta che ha sempre rivendicato la propria indipendenza artistica e intellettuale.

Sul podio dell'Orchestra del Teatro Massimo il maestro Salvatore Percacciolo, che ha guidato i musicisti in un percorso attraverso alcune delle pagine più rappresentative della produzione di Sollima, mettendone in luce la continua evoluzione stilistica e la straordinaria ricchezza espressiva.

Ad aprire il concerto è stata la Suite n. 1 da "Pimpinella e il suo latte e caffè", tratta dalla fiaba-balletto che negli anni Cinquanta ottenne il riconoscimento come migliore opera prima al Teatro Massimo. A seguire il Concerto per pianoforte e orchestra, interpretato con grande sensibilità dal pianista Giuseppe Andaloro, protagonista di un'esecuzione che ha riscosso il convinto apprezzamento del pubblico.

Uno dei momenti più emozionanti della serata è stato l'ascolto della Sonata 1959 per violoncello solo, affidata a Giovanni Sollima, figlio del compositore e artista di fama internazionale. L'intensa interpretazione ha rappresentato anche un momento dal forte valore simbolico, riportando sul palco un'opera che lo stesso violoncellista aveva presentato per la prima volta in assoluto a Parigi nel 1987.

Il programma è poi proseguito con il Concerto per archi, scritto nel 1968 in memoria di Robert "Bob" Kennedy, composizione attraversata da una profonda tensione emotiva, prima della conclusione affidata a Giufà, suite orchestrale ispirata alla tradizione popolare siculo-araba. L'esecuzione è stata arricchita dal testo recitato da Giovanni Calcagno e dalle suggestive videoproiezioni di Alessandra Pescetta, che hanno impreziosito il finale del concerto.

L'intera serata ha rappresentato non solo un omaggio al compositore, ma anche alla sua eredità culturale e didattica. Eliodoro Sollima ha infatti formato intere generazioni di musicisti durante la sua attività al Conservatorio di Palermo, trasmettendo una concezione della musica fondata sul rigore della ricerca e sulla libertà creativa. Un'eredità che continua ancora oggi anche attraverso i suoi figli, tutti musicisti.

Al termine del concerto il pubblico ha tributato lunghi e calorosi applausi agli interpreti, all'Orchestra del Teatro Massimo e al maestro Salvatore Percacciolo, testimoniando l'emozione suscitata da una serata che ha saputo restituire tutta l'attualità della musica di Eliodoro Sollima. Un centenario celebrato nel segno della memoria, della qualità artistica e della continuità di un patrimonio musicale che continua a parlare alle nuove generazioni.