ESCLUSIVA TUTTOPALERMO.NET - Lega Pro, Ghirelli: "Bisogna avere il coraggio di innovare. Noi speriamo di aprire al pubblico almeno per i play-off. Palermo? E' la storia del calcio italiano"

31.01.2021 19:56 di Rosario Carraffa   Vedi letture
ESCLUSIVA TUTTOPALERMO.NET - Lega Pro, Ghirelli: "Bisogna avere il coraggio di innovare. Noi speriamo di aprire al pubblico almeno per i play-off. Palermo? E' la storia del calcio italiano"

Il Presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli (rieletto giorno 12 gennaio 2021), è stato intervistato in esclusiva da TuttoPalermo.net, dove ha affrontato diversi temi.

Cosa pensa si possa fare per far crescere ulteriormente l'interesse per la Lega Pro in particolare per la Serie C?

"Bisogna avere il coraggio di innovare. Ho detto, il giorno dell’assemblea elettiva, che mi ero candidato non per continuare ma per trasformare. Dopo essere stato eletto ho dichiarato di sentirmi il presidente di transizione".

Cosa vuol dire?

"Sono per guidare una governance che vuol riformare i campionati, vuol cambiare il format del nostro campionato perché non attrae i giovani, ed essendo io di transizione non ho vincoli, potrò dire e fare senza pensare ai compromessi, per me già nel passato scelta di vita. Dobbiamo pensare ad un campionato con tanti bravi giovani calciatori, avere coraggio di farli giocare. Trasmettere le partite in tutte le piattaforme e non solo in Italia, diversificando i costi e permettendo a tutti di poter accedere alla trasmissione delle partite".

Il calcio ha preso atto della crisi dovuta alla pandemia da Covid-19?

"I nostri club reggono il Covid-19, i presidenti si sobbarcano sacrifici, sono degli eroi. Da febbraio 2020 gli stadi sono di fatto preclusi al pubblico con grave nocumento per assenza di ricavi da botteghino e gravi ripercussione negativa sugli introiti da sponsor. Si dice che prima di tre anni i ricavi non torneranno a marciare, allora, dobbiamo pensare a contrarre i costi. Dobbiamo sederci con l’AIC per capire cosa fare, come ripartire i sacrifici, incidendo sui livelli degli emolumenti, salvaguardando quelli dislocati nei minimi".

Sono previste novità per le radiocronache e telecronache nella prossima stagione?

"Oggi, è in atto una espansione grande. Dalla crisi di qualche mese fa di Eleven ne siamo usciti con un colpo di reni. Potevamo schiantare e, invece, abbiamo rilanciato: Rai ci assicura la funzione pubblica in chiaro; Eleven lo streaming, per i giovani quando, dove vogliono; Radio Massolina (Radio Cusano Tv ndr.), un esperimento nazionale per una TV collegata ad un club (Ternana ndr.), risultato, ad ora, notevole; le tv locali, il collegamento con il territorio; le radiocronache per chi ama la radio e per chi viaggia; Sky, quindici partite a turno, una proposta di qualità; streaming per il mondo, in italiano per gli emigrati di terza e quarta generazione. Tante proposte, ad oggi".

Per la prossima stagione?

"Passare dalla attuale sperimentazione ad un progetto definito, in cui si possano introitare anche risorse per i club. Ad oggi, abbiamo cercato di tenere accesa la passione dei tifosi lontani dagli stadi chiusi".

Spera di vedere presto sugli spalti degli stadi il pubblico anche se magari con capienza minore?

"La speranza è forte, gli ostacoli tanti, la curva epidemiologica non ci consente sogni. Noi però speriamo di aprire e di farlo almeno per i play-off".

Quanto si vuole puntare sui giovani nella Lega Pro?

"È un obiettivo irrinunciabile. Senza giovani non ci sarebbe futuro per la Serie C. È la via per riprendere la patrimonializzazione dei club e quindi dare vigore alla necessaria sostenibilità economica. Riprendere l’espansione della formazione dei giovani calciatori e delle giovani calciatrici serve alla Nazionale italiana di Mancini, un allenatore coraggioso che ha dimostrato come puntare sui giovani è un fattore vincente".

Quanto è importante per la Lega avere una squadra come il Palermo con un grande bacino di tifosi?

"Palermo è la storia del calcio italiano; Palermo è la città e la capitale di una regione meravigliosa. Il club di oggi è guidato da un presidente come Dario Mirri, di grande valore. È un onore e un vantaggio avere il Palermo in Lega Pro. Infine, è un club amato nella sua città, nella provincia, nella regione, in Italia e nel mondo e ha un seguito incredibile di tifose e di tifosi. Manca solo rivedere lo stadio aperto ai tifosi ed al pubblico ed allora Palermo sarà un punto di attrazione".