ESCLUSIVA TUTTOPALERMO.NET - Ex Palermo, Elia: "Bisogna puntare sui senatori. Deluso dalle critiche a Pergolizzi"

18.07.2020 19:06 di Davide Raja   Vedi letture
ESCLUSIVA TUTTOPALERMO.NET - Ex Palermo, Elia: "Bisogna puntare sui senatori. Deluso dalle critiche a Pergolizzi"

L'ex attaccante del Palermo Firmino Elia, che ha militato in maglia rosanero nella stagione 1999/2000 (da gennaio), collezionando 12 presenze e messo a segno 5 reti, e nella stagione 2000/2001 in cui è sceso in campo per 31 volte realizzando 11 reti, oggi allenatore delle Nazionali del Giulianova Annunziata, è stato intervistato in esclusiva per TuttoPalermo.net dal Direttore Rosario Carraffa e da Aldo Sessa.

Parliamo del Palermo che ha conquistato la Serie C dopo una stagione ai vertici. Quali sono state le tue sensazioni su questa stagione appena passata e su quella che verrà con la nuova denominazione di Palermo F.C.?

"Ho visto una squadra assolutamente non da Serie D. Ha l'ossatura necessaria per far bene anche in Serie C. Questa è una squadra che merita grossi palcoscenici. Spero che i rosanero possano farsi valere per vincere anche il prossimo campionato".

I rosanero proveranno a raggiungere la Serie B tramita la promozione diretta o play-off. Questa piazza è abituata a palcoscenici importanti. Qual è il tuo pensiero su questa società?

"Bisogna dare loro tempo. Come primo anno non possiamo dire loro nulla se non i complimenti. Non si ottiene sempre tutto subito, questo vale anche per i giovani. Non è una piazza semplice in cui tutti possono fare quello che vogliono. Se i tifosi hanno resistito con Maurizio Zamparini per tutti questi anni, credo possano concedere a Dario Mirri qualche annetto".

Il Palermo è ancora alla ricerca di un allenatore. Tra i nomi possibili è spuntato quello di Fabio Caserta, tecnico attualmente della Juve Stabia. Quali sono le tue sensazioni su questo allenatore e su Rosario Pergolizzi, ex allenatore rosanero?

"Ho visto poca riconoscenza in Pergolizzi, spesso criticato nonostante le vittorie. Mi chiedo cos'altro debba fare un tecnico dopo un campionato straordinario come quello appena passato. I nomi accostati alla panchina sono ottimi tecnici ma io avrei dato un'altra opportunità a Pergolizzi".

Tuo figlio Salvatore gioca proprio nella Juve Stabia. Come si sta trovando? Sai se ha parlato con Caserta di Palermo?

"Questo è il secondo anno di prestito per mio figlio che spera in un futuro all'Atalanta, che ne detiene il cartellino. Salvatore vede molto bene il tecnico Caserta, non poteva andargli meglio. La fiducia di un allenatore se la deve guadagnare il calciatore con serietà e costanza. A 18 anni si trova in una piazza non semplice ma ha fatto un biennio spettacolare ringraziando anche la società".

Parlando del campionato di Serie C, quali potrebbero essere le sfidanti del Palermo nella prossima stagione?

"Vincendo i play-off il Bari, i rosanero possono pensare ad un campionato più tranquillo. Così non ci saranno due città italiane importantissime a contendersi il primo posto. Non sarà comunque semplice perché è massacrante, con delle piazze importanti. Il presidente costruirà una squadra importante".

Il Palermo può contare attualmente sull'esperto Mario Alberto Santana, il sicuro portiere Alberto Pelagotti e sull'attaccante ex Bari Roberto Floriano che hanno già conquistato il pubblico del "Renzo Barbera". Quanto è importante ripartire dai pilastri della passata stagione che si sono già ambientati bene?

"Più sali più deve aumentare la qualità dei giocatori. Puntare sui giovani è giusto ma in un organico ci dovrebbero essere dagli otto ai dieci senatori, punti di rifermento per tutta la squadra. Ci vogliono giocatori con personalità e qualità, caratteristiche che un giovane non può avere immediatamente. Palermo è una piazza particolare non paragonabile ad altre società. Non esistono troppe squadre che in queste categorie hanno questo pubblico".

Per quanto riguarda la Serie A, quanto rimane aperto questo campionato?

"Tutti gli anni ci ritroviamo a dire sempre le stesse cose, guardando la Juventus sempre al primo posto complice una squadra, uno staff ed una società fuori dal comune. Se vincono da 9 anni un motivo ci sarà. Io sinceramente penso che la Lazio, nonostante il momento negativo, possa comunque puntare al secondo posto. Antonio Conte non mi ha mai soddisfatto alla guida dell'Inter. Per il secondo posto vedo l'Atalanta, che sta giocando molto bene e che non è più una sorpresa, oltre che la Lazio".