Palermo, il pagellone di fine anno. Con un occhio al mercato...

06.06.2020 09:00 di Aldo Sessa   Vedi letture
© foto di Rosario Carraffa/TuttoPalermo.net
Palermo, il pagellone di fine anno. Con un occhio al mercato...

L'anno del Palermo si appresta ad andare in archivio. Con la promozione in Serie C, preannunciata da giorni e pronta alla ratifica il prossimo 8 giugno nel Consiglio Federale, è giunto il tempo di bilanci in casa rosanero. La società infatti sta valutando i giocatori da confermare nella rosa del prossimo anno e con chi separarsi anche e soprattutto in base alle prestazioni offerte sul campo. Così noi di TuttoPalermo.net abbiamo provato a formulare un giudizio in base a quanto potuto osservare durante questa annata, troncata dalla pandemia, che quindi produrrà un valutazione parziale. Nel senso che il Palermo ha visto consegnarsi una promozione non affrontando la fase calda del campionato, dove probabilmente avrebbe dovuto battagliare con avversari ostici come quelli del Savoia. Eppure per quanto offerto dai rosanero sul campo, pur con alcuni momenti di difficoltà, questi hanno sempre guidato la classifica mostrando una grande forza e solidità proprio nei momenti più difficili. Ecco quindi che ci sentiamo di dire che il Palermo ha comunque meritato la promozione, senza se e ma. Pertanto a voi il 'pagellone' dei rosanero, compresi di dati riguardanti all'apporto dato da ogni singolo giocatore alla promozione, ipotizzando anche chi possa essere tenuto o meno anche nel prossimo futuro:

Portieri

Alberto Pelagotti: 25 presenze - 16 gol subiti, 14 clean sheet, 3 ammonizioni. Uno dei punti fermi da cui ripartirà il Palermo l'anno prossimo. Bravo ta dirigere la difesa, reattivo tra i pali, sempre pronto a farsi sentire dai propri compagni, prodigo di consigli ai più giovani. E poi scopertosi abile comunicatore con i social network, è stato un po' il termometro dello spogliatoio in tutta l'annata. Unica pecca, qualche errore in uscita che sarebbe potuta costare qualcosa di più alla squadra, ma un portiere di sicuro affidamento per il presente e il prossimo futuro. Voto 7.5

Mattia Fallani: 4 presenze (1 in Coppa Italia) - 1 gol subito (in Coppa Italia), 3 clean sheet (in campionato). Chiuso nel ruolo da una certezza come Pelagotti, ha potuto solo raramente mostrare le proprie qualità come nella trasferta con la Palmese. Sicuramente mostra delle doti, che potremmo rivedere (magari ancora in prestito dalla Spal). Voto 6, ma una nota di merito;

Gabriele Corallo: 0 presenze. Portiere delle giovanili, che non ha trovato spazio. In dubbio la conferma, visto che il gruppo della 'Berretti' sarà formato da 2002, e lui è un 2001. Voto S.V.

Difensori

Andrea Accardi: 17 presenze (1 in Coppa Italia) - 3 ammonizioni. Uno dei palermitani più apprezzati, perchè uno dei pochi (a parte gli ex primavera) a fare parte del vecchio club fallito. Forse si aspettava più spazio visto il sacrificio fatto ma, Accardi ha mostrato la sua duttilità in qualsiasi ruolo sia stato messo (difensore centrale sia a 3 che a 4, ma anche da terzino). Non sempre impeccabile in alcune partite (vedasi prestazione con l'Acireale, dove comunque è il reparto tutto ad aver vacillato), si è visto chiuso da due titolarissimi dall'alto rendimento ed ha battagliato con un giovane di belle speranze. Comunque chance di conferma decisamente elevate per lui. Voto 6;

Roberto Crivello: 23 presenze (1 in Coppa Italia) - 3 ammonizioni. Ironizzando, potremmo dire che aveva da farsi perdonare il passato a Frosinone, e ci è riuscito alla perfezione. Trascinatore della difesa, sia da centrale che a sinistra da terzino, con rare sbavature. Poche parole per dire che la conferma non solo è voluta da tutti, ma addirittura c'è chi vorrebbe vederlo con la fascia al braccio. Voto 8;

Masimiliano Doda: 22 presenze (1 in Coppa Italia) - 1 gol fatto, 2 ammonizioni. Partito in sordina dal ritiro, ha avuto una crescita esponenziale. Soprattutto in un gioco in cui si cercavano particolarmente le fasce, Doda è stata una vera e propria spina nel fianco degli avversari, procurandosi falli e rigori con le sue percussioni e incursioni in area. La conferma è possibile (visto lo svincolo dalla Sampdoria) per giocatore che ha margini di miglioramento ampi. Voto 7;

Edoardo Lancini: 24 presenze (1 in Coppa Italia) - 2 gol fatti, 1 assist, 6 ammonizioni, 1 espulsione. Altro titolare inamovibile, ha tentato di fare il regista difensivo con alterne fortune, ma difensore arcigno e puntuale. Si ricordando gol fatti e pericolosità in area avversaria, tanto lavoro sporco, lanci, qualche giornata a vuoto (Licata docet) e un espulsione per seconda ammonizione completamente immeritata. Insomma non si è fatto mancare nulla, neanche una sicura riconferma vista l'esperienza posseduta e una carta d'identità che potrebbero vederlo protagonista in rosanero a lungo. Voto 7.5;

Bubacarr Marong: 0 presenze. Proveniente dalla Parmonval, il giovane gambiano non è mai stato tenuto in considerazione. Nessuna conferma per lui. Voto S.V.;

Manuel Peretti: 15 presenze (1 in Coppa Italia) - 1 gol fatto, 3 ammonizioni. Partiamo dal gol con la Cittanovese che probabilmente è stato uno degli spartiacque della stagione: con la squadra che aveva subito il pareggio e incapace di essere cinica sotto porta, ecco il gol che non ti aspetti. Ma da difensore ci si aspetta che i gol (specificamente quelli avversari) li eviti. Ed è quello che ha fatto il giovane prodotto della Primavera Hellas Verona. Poche partite per convincere un ambiente esigente, abilità e malizia (a Messina reclamano ancora per una trattenuta nel derby col F.C.) da giocatore esperto pur essendo appena ventenne. Il giocatore è arrivato in prestito, ma non ha ancora un contratto da professionista con gli scaligeri. Possibilità che rimanga in rosanero ci sono ma molto dipenderà dalle opportunità che gli si prospetteranno tornando all'ombra dell'Arena. Voto 7;

Francesco Vaccaro: 21 presenze (1 in Coppa Italia), 3 assist, 6 ammonizioni, 1 espulsione. Ha fatto il percorso inverso di Doda. Partenza sprint per il terzino prelevato dall'Altamura, poi pian piano le prestazioni sono scese d'intensità e qualche ingenuità come l'espulsione contro il San Tommaso ha fatto un po' scendere la valutazione complessiva del giocatore. Che comunque è uno di quelli che potrebbe essere confermato, però sicuramente è soggetto a valutazioni. Voto 6.5.

Centrocampisti

Danilo Ambro: 18 presenze (1 in Coppa Italia) - 1 gol fatto. Uno dei prodotti della Primavera del vecchio Palermo. Spacca la partita con il Roccella all'andata, trovando il gol della sicurezza, poi qualche buono spezzone ma poco altro. Il profilo sta venendo valutato anche per la C, ma è in bilico. Voto 6;

Giammarco Corsino: 1 presenza in Coppa Italia. L'ex campione d'Italia Primavera con i rosanero nel 2009 non ha avuto modo di mettersi in gioco a causa di un infortunio che lo ha bloccato per tutto l'anno. A fine anno le strade molto probabilmente si separeranno. Voto S.V.;

Andrea Ferrante: 1 presenza. Doveva essere un jolly tutta fascia, ma non è stato impiegato praticamente mai. Nessuna riconferma in vista. Voto S.V.;

Erdis Kraja: 21 presenze - 3 gol, 2 assist, 1 ammonizione. Dell'albanese proveniente dal settore giovanile dell'Atalanta si può dire un gran bene. Ottimo negli inserimenti con e senza palla può tornare utile per il futuro. Voto 6.5;

Christian Langella: 25 presenze (1 in Coppa Italia) - 3 gol fatti, 3 assist, 4 ammonizioni. Uno dei centrocampisti più presenti in zona gol, il "Talismano" (come soprannominato da alcuni tifosi), è uno che subentrando ha sempre dato il suo contributo. Bravo negli inserimenti, a gestire palla, il Palermo vorrebbe trattenerlo, ma molto dipenderà da dove giocherà il Pisa, proprietaria del cartellino. Voto 6.5;

Malaury Martin: 24 presenze - 1 gol fatto, 2 assist, 3 ammonizioni. Per passo e tipologia di giocatore ricorda Mato Jajalo, un regista dal passo compassato. Faro della squadra, quando è in giornata dispensa palloni ovunque, ma se pressato da giocatori fisici (come capitato spesso dalla partita col Savoia in poi) soffre tanto. Comunque conferma meritata per un giocatore importante per la categoria che si affronterà, ma occhio al pressing avversario. Voto 7;

Alessandro Martinelli: 25 presenze (1 in Coppa Italia) - 1 gol fatto, 1 assist, 6 ammonizioni. Uomo di corsa ed equilibrio, di inserimento e di recupero, è stato altrettanto importante per proteggere come fido scudiero coloro i quali erano deputati a impostare il gioco. Delle volte, per troppa generosità, perdeva lucidità. Però in altre occasioni ha liberato i compagni mettendoli in condizioni perfette per rendersi pericolosi. Voto 7;

Juan Alberto Mauri: 16 presenze (1 in Coppa Italia) - 1 gol fatto, 1 assist, 4 ammonizioni. Poco utilizzato all'inizio, ha fatto tirare il fiato saltuariamente a Martin, facendo vedere buone cose. Sull'atletismo vedere la scheda del francese, ma dalla sua ha una stazza diversa che aiuta a lottare a centrocampo. Possibile la conferma. Voto 6;

Luigi Mendola: 0 presenze. Di lui si ricorda solo un gol nella serata di ritorno al Barbera per la rinascita del club. Voto S.V.;

Attaccanti

Mattia Felici: 25 presenze - 4 gol fatti, 3 assist, 4 ammonizioni. Di Gran lunga una delle note più liete di questa stagione di Serie D. Conosciuto dagli addetti ai lavori, meno al pubblico questo ragazzo si è messo in luce inizialmente come "il 2001 che serve per le regole di D". Questo solo apparentemente, perché il ragazzo ha mostrato spalle larghe, cervello fino e prestazioni da giocatore di altra categoria. Non a caso il Lecce non vorrebbe perderlo, ma neanche i rosanero che tenteranno di riavere Felici in ogni modo. Tanto dipenderà dalla categoria in cui giocheranno i giallorossi il prossimo anno. Voto 9;

Luca Ficarrotta: 17 presenze (1 in Coppa Italia) - 2 gol fatti, 3 assist, 3 ammonizioni, 1 espulsione. Talento espresso a metà. Questo si può dire dell'annata di questo giocatore, preso subito dopo la prima a Marsala, dove aveva fatto andare in tilt la difesa rosanero. Due gol di pregevole fattura, buone prestazioni ma anche tanti, troppi giri a vuoto. La conferma sembra difficile. Voto 6;

Roberto Floriano: 8 presenze - 6 gol, 1 assist, 1 ammonizione. Con l'arrivo a gennaio dal Bari di questo esterno, il Palermo ha trovato rapidità e fiuto del gol. Floriano è stato un investimento per la Serie C e, come ribadito da lui stesso, è lì che vuole andare con i rosanero. Punto fermo certo. Voto 7.5;

Lorenzo Lucca: 3 presenze - 1 gol fatto. Sembra un bottino scarso per un attaccante, ma il giovane proveniente dal Torino ha mostrato doti notevoli dal suo arrivo a gennaio. Molto, veramente molto probabile la sua conferma in rosanero. Voto 6, con una menzione d'onore;

Raimondo Lucera: 8 presenze (1 in Coppa Italia), 1 gol fatto, 2 ammonizioni. Chi non ha mai sognato, da palermitano di segnare in rosanero? E quanti hanno avuto la possibilità alla prima partita, per di più dopo un fallimento molto doloroso per l'ambiente? A Marsala, su un campo che ha fatto capire cosa sarebbe stata la D e con un azione con un pallone di troppo sul terreno di gioco (come voler richiamare il recente destino beffardo dei rosanero) Raimondo ha coronato questo sogno. Peccato poi doversi svegliare. Otto presenze non particolarmente incisive e una conferma che sembra un miraggio. Voto 6;

Giovanni Ricciardo: 19 presenze - 9 gol fatti, 1 ammonizione. Può il capocannoniere della squadra essere messo in discussione? Evidentemente si. Gianni ha fatto il suo, restando estremamente efficace durante le 10 vittorie consecutive iniziali dei rosanero. Anche dopo con qualche calcio di rigore. Ma proprio il dischetto ha inciso, più psicologicamente forse, sulle prestazioni del giocatore che dopo l'errore con il Troina non si è più ripreso. Anche a causa dell'infortunio che gli ha fatto perdere posizioni e partite non è riuscito a confermarsi. Nota non tanto a margine le tante volte pescato in fuorigioco: forse un po' troppe per un bomber così navigato. La sua conferma, come anticipato dalla nostra redazione sarà presa dal nuovo mister. Voto 6.5, soprattutto per i gol messi a segno;

Andrea Rizzo Pinna: 3 presenze (1 in Coppa Italia), 1 ammonizione. Mai un attore non protagonista (suo malgrado) è stato tanto sulla bocca di tutti. Numero 10 sulle spalle, investitura da predestinato, poi l'arrivo di Felici scompiglia il tutto. Sinceramente stentiamo a capire se il giocatore è di valore, perché non è stato utilizzato. Forse (anche più di forse) un rapporto col mister mai sbocciato o forse per colpe proprie. C'è chi tra il pubblico chiede la conferma. Noi possiamo solo dire che sembra veramente difficile. Voto S.V.

Mario Alberto Santana: 13 presenze (1 in Coppa Italia) - 4 gol fatti (1 in Coppa Italia), 2 assist. L'epitome del capitano: quando un giovincello di 38 anni, dopo letteralmente aver fatto il giro del mondo torna in rosanero, si mette al servizio dei compagni con la sua classe, segna gol belli e decisivi, si fa male chiudendo anzitempo la stagione ma accompagnando dalla panchina (facendosi anche espellere) per non lasciare soli i suoi ragazzi, come altro si può definire. Di fatto il destino è nelle sue mani, decidendo se continuare in campo o fuori ma sempre in rosanero. Voto 8 sul campo, ma 10 per tutto il resto! ;

Andrea Silipo: 9 partite - 2 gol fatti, 1 assist, 1 ammonizione. Due pennellate d'autore (una all'esordio fortunosa, l'altra decisamente voluta) hanno fatto in modo che si sprecassero i paragoni con giocatori del passato. Sicuramente un profilo interessante, ma non sarà facile ottenere una riconferma dalla Roma, che sembra credere tanto nel ragazzo. E ne ha ben donde. Voto 6.5, e più di una nota di merito;

Ferdinando Sforzini: 14 presenze - 5 gol, 1 ammonizione. Ci è voluto po' per vederlo in campo inizialmente, per la condizione, e anche dopo per via di un infortunio che rischiava di tenerlo fuorigioco per un bel po'. Il 'Tagliagole' invece ha lottato in campo e fuori, dando il suo contributo. Emozionante il primo gol dedicato al figlioletto. Però vale per lui lo stesso discorso di Ricciardo. Tanto peserà la valutazione del prossimo allenatore. Voto 6.5.

Allenatore: Rosario Pergolizzi. Sinceramente difficile il voto da dare al mister. Siccome le polemiche lasceranno (forse) il tempo che trovano, però pesano comunque alcune uscite di Pergolizzi come delle sue decisioni legittimamente prese, che però sembrano aver scontentato tanti, allora non useremo il voto per il mister ma il giudizio. Giudizio che, sia ben inteso, vale veramente per tutta la squadra, e che a Pergolizzi crediamo non dispiacerà. Giudizio: Vincente. 

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