Amiens, Aleesami: "Palermo? Le mie intenzioni non erano..."

22.05.2020 12:10 di Rosario Carraffa   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Amiens, Aleesami: "Palermo? Le mie intenzioni non erano..."

L'ex giocatore del Palermo Haitam Aleesami, all'Amiens retrocesso d’ufficio con lo stop al campionato da parte degli organi francesi per via del Covid-19, ha parlato a Tutto Mercato Web, ecco quanto evidenziato da TuttoPalermo.net: "È stata una stagione strana, abbiamo iniziato davvero bene provando a giocare a calcio. Poi dal niente abbiamo perso tante partite e i problemi sono stati più di natura mentale. In seguito è arrivato lo stop al campionato. Ora stiamo solo aspettando una nuova decisione. Io credo che si debba pensare prima di tutto alla salute delle persone. È strano vedere i calciatori in Germania, non possono festeggiare un gol ma le marcature nei calci d’angolo con diciotto persone dentro l’area sono consentite. Mi auguro che presto si possa battere il virus a livello mondiale. Il calcio Italiano è molto piu tattico! Posso dire che c’e meno spazio in campo. il calcio è quasi perfetto. Errori o palla persa sono meno accettati in Italia. In Francia trovi piu spazio. Le partite sono piu aperte. È un campionato piu fisico, e trovi più individualisti che cambiano le partite per le squadre". Qualche settimana fa lei è stato protagonista di alcune dichiarazioni che hanno fatto storcere il naso sia ai suoi ex compagni di squadra del Palermo e non solo. Può chiarire il concetto? "Non ho mai provato a parlare male del club. Mi hanno chiesto delle cose strane che ho visto nella mia carriera. Il mio primo giorno a Palermo ho avuto un choc culturale. Ho detto che ho visto i giocatori fumare e cose del genere. In Scandinavia è assolutamente vietato. Se fumi non ti considerano un calciatore. Le mie intenzioni non erano di parlare male del club. Quando certe affermazioni arrivano da uno straniero che non gioca piu in un determinato posto è chiaro che qualcuno possa arrabbiarsi. Però io adoro Palermo, la cultura, il cibo e la piazza. Ho molti amici e mi piace molto la passione che la gente ha per il calcio e per la squadra. Non ho nulla contro l'ex società, perché tutti sono stati gentili e si sono comportati bene. Però non posso essere d’accordo sui modi di gestione del club. Spero che il Palermo possa tornare al più presto in Serie A".