Lega Pro, Ghirelli: "Questo non è calcio ma dobbiamo provare ad andare avanti"

10.11.2020 16:29 di Claudio Puccio   Vedi letture
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Lega Pro, Ghirelli: "Questo non è calcio ma dobbiamo provare ad andare avanti"

Il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, intervistato da TuttoC.com, ha parlato del derby di ieri sera e delle prospettive del campionato legate al coronavirus, ecco quanto evidenziato da TuttoPalermo.net: "Derby di ieri sera? Questo non è calcio, lo ripeto da mesi. Però tutti insieme abbiamo stabilito che dobbiamo provare a giocare e dobbiamo farlo. Ieri mi sono beccato tanti insulti sui social ma è stato seguito il regolamento. Che prevede di giocare nel caso di 13 giocatori non colpiti dal Covid. Purtroppo il Palermo aveva due squalificati e quindi aveva a disposizione solo 11 titolari più un portiere di riserva. Per fortuna sul campo la sfida è stata viva, con i rosanero che hanno sfiorato la vittoria nonostante la mancanza di cambi. Certo che giocare senza pubblico e con gli uomini contati è come darti una coltellata. Ma per il valore economico e sociale che ha il calcio dobbiamo andare avanti. Speriamo che il derby di ritorno potrà essere completamente diverso. Campionato falsato? Non userei il termine falsato perché ricorda quello dei 112 punti di penalizzazione e anche perché continuando a dire che è falsato non invogliamo sicuramente gli sponsor a puntare sulla Lega Pro. Che poi sia un campionato del tutto eccezionale e caratterizzato dal Covid-19 è impossibile da negare. Aiuti del Governo? Se entro gennaio non arriveranno fondi dal Governo per noi sarà il collasso. Vedremo quanti ne arriveranno, a noi in totale servono circa 40 milioni di euro. Nel frattempo chiediamo il decreto attuativo del credito d’imposta, è fondamentale. E serve anche rivedere il costo del protocollo sanitario che pesa, e non poco, sui bilanci dei club. In più chiediamo lo spostamento e la rateizzazione delle imposte, una maggior liquidità tramite il Credito Sportivo, il decreto attuativo dell’apprendistato. Noi continuiamo a muoverci, abbiamo anche introdotto il codice Ateco in tutte le società per ottenere fondi anche dal decreto “Ristoro 1”. Ce la stiamo mettendo tutta, anche nello scendere in campo. E vi assicuro che non è facile visto che parliamo di 59 società. Però ci serve una mano: non ci sono incassi ai botteghini e gli sponsor hanno difficoltà a onorare i contratti vecchi, figurarsi a crearne di nuovi. Senza novità entro un paio di mesi collasseremo. Soluzioni alternative? Chi governa deve avere diverse soluzioni d’emergenza. Non sappiamo come proseguirà il campionato quindi non sappiamo di certo quale soluzione adotteremo. Io mi auguro, ovviamente, di non fermarmi mai. Ora però inutile dire quale sarà lo scenario, l’unica cosa che possiamo dire è che noi potremmo utilizzare anche il periodo degli europei". Infine un commento sul ritorno in campo, dopo un mese di stop forzato per coronavirus, del giocatore del Gubbio Juanito Gomez : "La sua disavventura ci ricorda che il COVID è un maledetto. Lo chiamerò con grande piacere e con grande piacere lo rivedrò in campo".