Palermo, Mirri: "Se metto 7 milioni ne voglio raccogliere 70. Non sono un benefattore. Vendere il Palermo? Forse una volta raggiunta la A"

26.06.2020 09:50 di Tutto Palermo Redazione   Vedi letture
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Palermo, Mirri: "Se metto 7 milioni ne voglio raccogliere 70. Non sono un benefattore. Vendere il Palermo? Forse una volta raggiunta la A"

Il Presidente del Palermo, Dario Mirri, è stato intervistato da Repubblica e ha fatto il punto della situazione, ecco quanto evidenziato da TuttoPalermo.net: "Abbiamo una forza economica che in C non ha nessuno e che in B hanno in pochi. Il nostro capitale sociale non solo è stato versato, ma i soldi sono in cassa e non sono virtuali. Abbiamo cinque milioni cash e questa è la nostra forza tangibile. Ma c’è anche una forza che è data dalla trasparenza del progetto. Quello che sognavo da tifoso l’ho raggiunto da presidente. Di Piazza? Io sono il socio fondatore con la maggioranza e lui il socio di minoranza. Ruoli e competenze erano definite da tempo. Posso solo dire che i numeri parlano chiaro. Evidentemente Di Piazza ha cambiato idea. Ha scritto per due volte che vende le sue quote. Io riconfermo che le sue quote le compro io. Lui ha chiesto una valutazione. I nostri legali sono al lavoro per questo. Non cerco nessun socio, ma come deve fare un buon imprenditore sono pronto ad ogni eventualità per il bene del Palermo. Però lo ribadisco: abbiamo soldi per andare avanti un anno senza nessun tipo di problemi. In un anno ho messo nel Palermo 7 milioni tra gli stipendi della vecchia società e i soldi del nuovo club. Non so se l’ultimo Zamparini può dire di aver fatto altrettanto. Il mio obiettivo è imprenditoriale. Se metto 7 milioni ne voglio raccogliere 70. Non sono un benefattore. Nel calcio di oggi nessuno butta i soldi. Dopo un anno sono sempre più convinto che il Palermo sia una grande opportunità. Di Piazza, mi viene da dire, è salito sul carro di chi lavorava da mesi e aveva già messo dei soldi. Ma io voglio il Palermo in A: lo voglio da tifoso e da imprenditore. La società in A varrà come minimo 150 milioni e forse allora potrò decidere di venderla".