Carta Dedicata a te 2026, 500 euro da ottobre: requisiti, graduatoria, chi ne ha diritto e cosa deve fare

10.09.2026 20:50 di  Rosario Carraffa   vedi letture
Carta Dedicata a te 2026, 500 euro da ottobre: requisiti, graduatoria, chi ne ha diritto e cosa deve fare

Carta Dedicata a te 2026, si parte da ottobre. Le famiglie in condizioni economiche più difficili potranno contare anche quest'anno sul contributo destinato all'acquisto di beni alimentari di prima necessità. La misura è stata confermata per il biennio 2026/2027 e prevede 500 euro per ciascun nucleo familiare beneficiario per l'annualità 2026. Il decreto interministeriale che disciplina la nuova edizione è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 3 agosto 2026 e stabilisce requisiti, priorità, modalità di assegnazione e scadenze.  Come evidenziamo noi di TuttoPalermo.net, la prima cosa da chiarire è che non basta avere un ISEE basso per ottenere automaticamente i 500 euro. Esiste infatti un numero determinato di carte assegnato a ciascun Comune e i beneficiari vengono individuati attraverso una graduatoria.

Chi può ottenere la Carta Dedicata a te

I requisiti fondamentali sono due. Il nucleo familiare deve essere residente in Italia e tutti i suoi componenti devono risultare iscritti all'Anagrafe della popolazione residente. Inoltre deve essere presente un ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 15.000 euro annui. Questi requisiti devono essere posseduti alla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, quindi al 3 agosto 2026. Non viene quindi richiesta una particolare età del beneficiario né, come requisito generale, la presenza di figli. La composizione del nucleo diventa però fondamentale quando si passa alla formazione della graduatoria.

La famiglia deve essere composta da almeno tre persone?

Non necessariamente. Questo è un punto particolarmente importante. Il decreto stabilisce infatti che la priorità viene assegnata innanzitutto ai nuclei familiari composti da almeno tre persone. Tuttavia, qualora rimangano carte disponibili dopo l'applicazione dei criteri prioritari, i Comuni possono individuare anche altri nuclei, compresi quelli unipersonali, purché risultino in effettivo stato di bisogno. Quindi una persona sola con ISEE entro 15.000 euro non deve considerarsi automaticamente esclusa, ma avrà una priorità inferiore rispetto ai nuclei numerosi.

Come funziona la graduatoria

La selezione dei beneficiari avviene seguendo un ordine preciso. Al primo livello di priorità troviamo i nuclei composti da almeno tre persone, con almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2012. All'interno di questa categoria viene data precedenza alle famiglie con l'ISEE più basso. Successivamente vengono considerati i nuclei di almeno tre componenti con almeno un componente nato entro il 31 dicembre 2008, sempre privilegiando i valori ISEE più bassi. Infine vengono presi in considerazione gli altri nuclei composti da almeno tre persone, anche in questo caso dando priorità a chi presenta un ISEE più basso. Come si può vedere, dunque, la presenza di figli e la loro età può incidere sulla posizione in graduatoria.

Quante carte saranno disponibili?

Non tutte le famiglie che rispettano i requisiti riceveranno necessariamente il contributo. Il numero delle carte viene infatti distribuito tra i Comuni secondo un criterio nazionale. Il 50% delle carte viene ripartito in proporzione alla popolazione residente di ciascun Comune. L'altro 50% viene invece distribuito tenendo conto della distanza tra il reddito pro capite medio del Comune e quello medio nazionale, ponderata in base alla popolazione.  Questo significa che anche il numero di carte disponibili nel proprio Comune incide sulla possibilità di essere inseriti tra i beneficiari.

Chi viene escluso

Il decreto prevede diverse incompatibilità. La Carta Dedicata a te non spetta ai nuclei familiari che comprendono persone che percepiscono l'Assegno di Inclusione, la Carta Acquisti o altre misure di inclusione sociale o di sostegno alla povertà che prevedano un sussidio economico nazionale, regionale o comunale. Sono inoltre esclusi i nuclei nei quali almeno un componente percepisce:

NASpI;

DIS-COLL;

indennità di mobilità;

prestazioni dei fondi di solidarietà per l'integrazione del reddito;

Cassa Integrazione Guadagni;

altre forme di integrazione salariale;

altre forme di sostegno statale in caso di disoccupazione involontaria.

La presenza di una di queste prestazioni può quindi impedire l'accesso alla Carta anche quando l'ISEE è inferiore a 15.000 euro. 

Bisogna presentare una domanda?

No. La Carta Dedicata a te viene assegnata attraverso una procedura d'ufficio. L'INPS elabora i dati e mette a disposizione dei Comuni gli elenchi dei nuclei potenzialmente beneficiari. I Comuni verificano poi la posizione anagrafica e le eventuali incompatibilità e procedono alla definizione degli elenchi nei limiti delle carte loro assegnate. Per le famiglie, quindi, non è prevista una domanda online per chiedere i 500 euro. È comunque fondamentale avere un ISEE ordinario valido, perché il valore dell'ISEE viene utilizzato per individuare e ordinare i nuclei beneficiari.

Quando arrivano i 500 euro?

Il decreto stabilisce che le carte relative al 2026 diventano operative con l'accredito del contributo a partire da ottobre 2026. Non esiste quindi un unico giorno di pagamento valido per tutte le famiglie. Prima devono essere completate le procedure tra INPS, Comuni e Poste Italiane. I Comuni devono consolidare gli elenchi e successivamente l'INPS li rende definitivi e li trasmette a Poste Italiane per l'erogazione.

Come si riceve la carta

Il contributo viene erogato attraverso una carta elettronica prepagata e ricaricabile messa a disposizione da Poste Italiane tramite Postepay. Per i nuovi beneficiari sarà necessario seguire le indicazioni comunicate dal Comune e procedere al ritiro presso gli uffici postali abilitati, secondo le modalità e gli eventuali sistemi di prenotazione previsti da Poste Italiane. Gli elenchi dei beneficiari saranno inoltre pubblicati dai Comuni sui propri siti istituzionali, nel rispetto delle norme sulla privacy. 

Chi ha già ricevuto la carta negli anni passati

Una delle domande più frequenti riguarda chi possiede già una Carta Dedicata a te. Avere ricevuto la carta nel 2024 o nel 2025 non significa essere automaticamente beneficiari anche nel 2026. Il nucleo deve essere nuovamente individuato tra i beneficiari della nuova annualità. Nelle precedenti edizioni, per chi veniva confermato nelle nuove liste, la carta già assegnata poteva rimanere valida e ricevere il nuovo accredito. Anche per il 2026 sarà quindi importante attendere la pubblicazione degli elenchi e le comunicazioni ufficiali. Come sottolineiamo su TuttoPalermo.net, chi possiede già la carta farebbe bene a conservarla e ad attendere le indicazioni ufficiali, senza dare per scontato né il nuovo accredito né la necessità di ricevere una nuova tessera.

Cosa si può comprare con i 500 euro

Il contributo è destinato all'acquisto di beni alimentari di prima necessità. La carta può quindi essere utilizzata per le spese alimentari previste dalla normativa presso gli esercizi commerciali aderenti. Sono invece escluse le bevande alcoliche.

Attenzione alla scadenza di dicembre

C'è un termine particolarmente importante per i nuovi beneficiari. La carta deve essere utilizzata effettuando il primo pagamento entro il 16 dicembre 2026. Se entro quella data non viene effettuato il primo acquisto, si perde il beneficio relativo all'annualità 2026. GGazzetta Ufficiale Non basta quindi ricevere o ritirare la carta: è necessario effettuare il primo pagamento entro il termine stabilito.

E nel 2027?

La misura è stata prevista anche per il 2027. Il decreto stabilisce una seconda quota, con accredito previsto a partire da aprile 2027. L'importo ordinario previsto è ancora di 500 euro, anche se il decreto consente di rideterminarlo nel 2027 qualora le risorse disponibili non siano sufficienti.  Per la quota 2027 è prevista inoltre una possibilità di recupero per chi non avesse ritirato o attivato la carta entro il termine del 2026: il ritiro o l'attivazione potranno avvenire dal 1° aprile al 31 agosto 2027, a condizione di effettuare un pagamento entro tale periodo. Le somme accreditate dovranno comunque essere utilizzate entro il 10 ottobre 2027. 

Cosa devono fare adesso le famiglie

Per chi pensa di poter rientrare nella misura, non è necessario presentare una domanda. È però consigliabile:

controllare di avere un ISEE ordinario valido;

verificare che il valore non superi 15.000 euro;

controllare che tutti i componenti del nucleo siano correttamente registrati all'anagrafe;

verificare eventuali incompatibilità con altre prestazioni;

conservare la Carta Dedicata a te già posseduta, se presente;

seguire le comunicazioni del proprio Comune;

controllare la pubblicazione degli elenchi dei beneficiari.

Carta Dedicata a te 2026, cosa sapere in breve

Importo: 500 euro per il 2026.

ISEE: ordinario e valido, non superiore a 15.000 euro.

Residenza: tutti i componenti devono essere iscritti all'Anagrafe della popolazione residente.

Domanda: non è prevista una domanda da parte del cittadino.

Priorità: soprattutto ai nuclei di almeno tre componenti, con precedenza alle famiglie con figli più piccoli e, all'interno delle categorie, agli ISEE più bassi.

Esclusioni: previste per chi percepisce determinate prestazioni, tra cui Assegno di Inclusione, Carta Acquisti, NASpI, DIS-COLL e CIG.

Erogazione: attraverso carta elettronica prepagata.

Partenza: accrediti dal mese di ottobre 2026.

Primo pagamento: entro il 16 dicembre 2026, altrimenti si decade dal beneficio 2026.

2027: prevista una seconda annualità, con accredito a partire da aprile 2027.

Il punto centrale

La Carta Dedicata a te 2026 rappresenta un sostegno concreto per le famiglie con redditi più bassi, ma non è un bonus automatico per tutti coloro che hanno un ISEE sotto i 15.000 euro. La composizione del nucleo, la presenza e l'età dei figli, il valore dell'ISEE, le eventuali prestazioni già percepite e il numero di carte assegnate al proprio Comune concorrono a determinare chi potrà effettivamente ricevere il contributo. Per i lettori di TuttoPalermo.net, la data da ricordare è soprattutto una: ottobre 2026, quando partiranno gli accrediti. Ma sarà altrettanto importante controllare le comunicazioni del Comune e gli elenchi ufficiali dei beneficiari, perché soltanto con l'inserimento nella graduatoria sarà possibile sapere con certezza chi riceverà i 500 euro.