Emergenza Coronavirus, Vaccini: le differenze tra Pfizer e Moderna

11.01.2022 09:54 di Rosario Carraffa   vedi letture
Emergenza Coronavirus, Vaccini: le differenze tra Pfizer e Moderna
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I due vaccini più utilizzati attualmente in Italia Pfizer/BioNTech e Moderna, hanno solo alcune differenze, vediamole di seguito, come evidenziato da noi di TuttoPalermo.net:

I vaccini contengono additivi differenti.

Il vaccino di Moderna è omologato a partire dai 12 anni. Quello di Pfizer/BioNTech a partire dai 5 anni.
(Per i bambini dai 5 agli 11 anni viene impiegato un apposito vaccino pediatrico, con un dosaggio ed una composizione adattati).

ll vaccino di Moderna viene somministrato in dosi da 100 microgrammi, mentre il vaccino di Pfizer viene somministrato in dosi da 30 microgrammi.

Il vaccino Moderna può essere conservato a temperature di +2/+8 °C per 30 giorni, mentre quello di Pfizer richiede una temperatura di conservazione di -70 ± 10 °C.

I due vaccini hanno però molte caratteristiche in comune tra loro:

Sono entrambi vaccini a mRNA, utilizzano lo stesso principio: l'acido ribonucleico messaggero (mRNA), un metodo rivoluzionario che permette di ricreare in laboratorio la sequenza genetica della "proteina spike", ovvereo la proteina che il virus utilizza per agganciarsi alle nostre cellule e invaderle. Con questo metodo, considerato meno rischioso, si evita così di inoculare il virus "attenuato", come si fa di solito con i vaccini. L'informazione sintetica innesca una risposta del sistema immunitario che "impara" a difendersi da questo tipo di virus.

Entrambi i vaccini sono ben tollerati

Entrambi i vaccini contengono glicole polietilenico (PEG).