Reinternalizzazione dei servizi ausiliari nella sanità siciliana, UilTuCS Sicilia: "Non abbiamo più tempo da perdere. Servono risposte certe e un tavolo permanente"

21.07.2026 15:58 di  Rosario Carraffa   vedi letture
Reinternalizzazione dei servizi ausiliari nella sanità siciliana, UilTuCS Sicilia: "Non abbiamo più tempo da perdere. Servono risposte certe e un tavolo permanente"
© foto di R. Carraffa/TuttoPalermo.net

Un primo importante passo avanti verso la reinternalizzazione dei servizi ausiliari nelle Aziende sanitarie siciliane, ma adesso è il momento delle decisioni. È questo il messaggio lanciato dalla UilTuCS Sicilia al termine dell'audizione svoltasi oggi presso la V Commissione "Cultura, Formazione e Lavoro" dell'Assemblea Regionale Siciliana, convocata su richiesta delle Organizzazioni sindacali per fare il punto sul percorso di internalizzazione del personale impiegato nei servizi ausiliari delle strutture sanitarie dell'Isola.

All'incontro hanno preso parte i dirigenti delle ASP e dei Policlinici siciliani, chiamati a illustrare gli esiti della ricognizione trasmessa all'Assessorato regionale della Salute. Dal confronto è emerso un orientamento sostanzialmente favorevole da parte delle Aziende sanitarie ad avviare il percorso di reinternalizzazione, riconosciuto come una scelta strategica per garantire maggiore stabilità organizzativa e valorizzare il personale che, da anni, assicura il funzionamento quotidiano degli ospedali.

Per la UilTuCS Sicilia si tratta di un segnale importante, ma non ancora sufficiente. Il sindacato ribadisce infatti la necessità di trasformare questa disponibilità in atti concreti, ponendo fine a una condizione di precarietà che da troppo tempo coinvolge migliaia di lavoratrici e lavoratori costretti a subire continui cambi di appalto pur garantendo servizi essenziali all'interno delle strutture sanitarie.

Nel corso dell'audizione, i direttori generali hanno evidenziato come il percorso richieda la soluzione di alcuni nodi tecnici fondamentali: la revisione dei tetti di spesa, l'adeguamento delle dotazioni organiche, l'individuazione delle necessarie coperture finanziarie e la definizione del nuovo assetto organizzativo conseguente all'assorbimento diretto del personale.

È stato inoltre sottolineato come l'attuale sistema di esternalizzazione consenta alle Aziende di acquistare un determinato monte ore di servizio senza sostenere direttamente gli effetti economici delle assenze del personale, elemento che rende indispensabile predisporre un modello finanziario capace di garantire la sostenibilità del processo di internalizzazione su tutto il territorio regionale.

Nel dibattito è emerso anche il pieno riconoscimento del ruolo svolto dagli operatori dei servizi ausiliari, soprattutto durante l'emergenza pandemica da Covid-19. In quei mesi molti lavoratori hanno assicurato la continuità dell'assistenza assumendo responsabilità e svolgendo mansioni spesso superiori rispetto all'inquadramento contrattuale posseduto, circostanza che ha già portato numerosi operatori ad avviare azioni per il riconoscimento delle mansioni effettivamente esercitate.

Per la UilTuCS Sicilia il percorso di reinternalizzazione non rappresenta soltanto una soluzione occupazionale, ma anche un'occasione per ripensare l'organizzazione dei servizi sanitari, valorizzando competenze maturate sul campo e promuovendo un modello più moderno e integrato. L'obiettivo è trasformare l'attuale servizio di ausiliariato in un servizio socio-sanitario maggiormente strutturato, capace di riconoscere il reale contributo di figure ormai indispensabili al funzionamento del Servizio sanitario regionale.

Il sindacato ritiene quindi necessario procedere rapidamente a una mappatura ancora più dettagliata dei fabbisogni delle singole Aziende sanitarie, aggiornare le piante organiche sulla base delle reali esigenze assistenziali e definire una regia politica regionale capace di accompagnare tutte le Aziende lungo un percorso uniforme e condiviso.

"Non abbiamo più tempo da perdere – dichiara la UilTuCS Sicilia –. Migliaia di lavoratrici e lavoratori attendono risposte concrete dopo anni di sacrifici, professionalità e continui cambi di appalto. La mobilitazione dei giorni scorsi ha rappresentato un forte segnale di responsabilità e determinazione. Adesso è il momento delle decisioni".

La UilTuCS Sicilia conferma il proprio impegno a svolgere un ruolo di raccordo tra lavoratori, Aziende sanitarie e istituzioni regionali, favorendo un confronto serio, trasparente e orientato alla piena realizzazione del percorso di internalizzazione. Allo stesso tempo richiama la necessità di evitare che le aspettative generate da questo confronto rimangano prive di riscontri amministrativi concreti.

Per questo motivo il sindacato chiede l'immediata istituzione di un tavolo permanente regionale, con un calendario già definito dei prossimi incontri, affinché vengano affrontati in tempi certi tutti gli aspetti ancora aperti: dalla revisione dei tetti di spesa alla ridefinizione delle dotazioni organiche, fino all'individuazione delle necessarie coperture finanziarie. Solo così, sottolinea la UilTuCS Sicilia, sarà possibile avviare rapidamente il percorso di internalizzazione previsto dalla normativa.

"Le lavoratrici e i lavoratori hanno già atteso abbastanza. Oggi abbiamo registrato un'importante apertura da parte delle Aziende sanitarie. Adesso spetta alla politica regionale assumere il ruolo di guida e trasformare questa disponibilità in provvedimenti concreti. La UilTuCS Sicilia continuerà a vigilare affinché il confronto produca risultati reali, nel rispetto dei tempi e degli impegni assunti".