Palermo, Palumbo: "L'anno scorso abbiamo fatto un buon campionato ma non è bastato. Ogni partita andrà affrontata come se fosse l'ultima"
Antonio Palumbo, centrocampista e pilastro Rosanero, ha rilasciato delel parole in cofnerenza stampa. Ecco quanto ha raccolto TuttoPalermo.net: “Volevo fare le condoglianze, a nome mio e di tutta la squadra, a Silvio Baldini per la perdita della figlia. Ci tenevo ad arrivare in condizioni migliori rispetto all’anno scorso. Penso di aver perso le prime dieci partite, quest’anno non voglio perdere nulla. Indiscrezioni sul lato societario? Non mi piace leggere i giornali. Siamo una squadra colta, preferiamo leggere un libro. Abbiamo fatto un buon campionato, non è bastato, si deve fare meglio. La mia annata? Dovevo arrivare in condizioni migliori, magari avrei fatto qualcosa in più. Nel mio ruolo ti devi muovere tanto e cercare di capire che spazio occupare, cambierà poco rispetto all’anno scorso. Non mi devo definire io un leader, le chiacchiere servono a poco. Conta l’atteggiamento e quello che mostri in campo. Definirmi un leader non avrebbe senso, dovresti chiedere agli altri. Penso di non essermi mai trovato così bene come a Palermo. Avevo le vacanze fino al 10 luglio, sono tornato in città dieci giorni prima. Difetto? Si mangia troppo bene. Peda è il mio terzo figlio, un bravissimo ragazzo. Siamo quasi sempre insieme, cerco di fargli capire le cose giuste; è un ragazzo fortissimo. Cosa ho imparato dalla scorsa stagione? Che ogni partita andrebbe affrontata come l’ultima col Catanzaro. Abbiamo capito che dalla prima partita non dobbiamo sbagliare nulla, nessun dettaglio. Poi alla fine vedremo dove arriveremo. Serve l’atteggiamento giusto, le qualità ci sono. Quando giochi con Pohjanpalo la prima cosa che fai è cercare di dargli la palla, difficilmente sbaglia”.



