Teatro Massimo, “Aida” di Verdi torna a Palermo con un nuovo grande allestimento internazionale
Il grande repertorio operistico torna protagonista al Teatro Massimo con “Aida”, il monumentale capolavoro di Giuseppe Verdi che andrà in scena nella Sala Grande il 22, 23, 24, 26, 27, 28, 29, 30 e 31 maggio 2026. Un nuovo allestimento di respiro internazionale, realizzato in coproduzione con il Teatro Nazionale Croato di Zagabria e il Teatro Nazionale Csokonai di Debrecen, promette di regalare al pubblico palermitano uno spettacolo di grande impatto visivo ed emotivo.
A firmare la regia è Mario Pontiggia, mentre sul podio salirà Daniele Callegari, alla guida dell’Orchestra, del Coro e del Corpo di ballo del Teatro Massimo. Le scene sono curate da Antonella Conte, i costumi da Ilaria Ariemme e le luci da Andrea Ledda. Le coreografie portano la firma di Luigia Frattaroli.
L’opera, tra le più amate e rappresentate al mondo, racconta il dramma di Aida, principessa etiope ridotta in schiavitù in Egitto, divisa tra l’amore per il condottiero Radamès e la fedeltà al proprio popolo. Intrighi di corte, passioni travolgenti e conflitti interiori si intrecciano in una delle partiture più celebri della storia della musica.
Nel ruolo di Aida si alterneranno Maria José Siri nelle recite del 22, 24, 27, 29 e 31 maggio e Alessandra Di Giorgio nelle date del 23, 26, 28 e 30 maggio. Radamès avrà la voce di Angelo Villari nelle prime recite e di Armaz Darashvili nelle successive. Per il personaggio di Amneris saliranno sul palco Daniela Barcellona e Valentina Pernozzoli.
Completano il cast Manuel Fuentes nel ruolo del Re, Marco Spotti come Ramfis, Claudio Sgura e Devid Cecconi ad alternarsi nel ruolo di Amonasro, Anna Ryabenkaya nei panni della Sacerdotessa e Andrea Schifaudo come Messaggero.
Il Coro del Teatro Massimo sarà diretto da Salvatore Punturo, mentre il Corpo di ballo sarà guidato da Jean-Sébastien Colau.
Con “Aida”, il Teatro Massimo punta su una produzione che unisce tradizione e innovazione scenica, valorizzando una delle opere più spettacolari del repertorio verdiano. Attese scenografie imponenti, grandi masse artistiche e una lettura musicale intensa per uno degli appuntamenti più importanti della stagione lirica 2026.



