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TUTTOPALERMO.NET - Dietologo, Amenta: "Carboidrati? Si, ecco perché... La parola dieta da sola in nutrizione sia umana che animale significa corretta alimentazione, stile alimentare"

28.08.2025 16:50 di  Rosario Carraffa   vedi letture
ESCLUSIVA TUTTOPALERMO.NET - Dietologo, Amenta: "Carboidrati? Si, ecco perché... La parola dieta da sola in nutrizione sia umana che animale significa corretta alimentazione, stile alimentare"

Il noto dietologo palermitano, Dott. Michele Amenta è stato intervistato in esclusiva da TuttoPalermo.net, dove ha parlato di diversi argomenti, sfatando alcuni miti.

La parola dieta spesso viene intesa dalla maggior parte delle persone solo come dieta dimagrante, ma non è così, cosa può dirci a tal proposito?

"La parola dieta da sola in nutrizione sia umana che animale significa corretta alimentazione, stile alimentare; originariamente questo termine che deriva dal greco (δίαιτα diaita ndr.) veniva utilizzato per indicare uno stile di vita sano non soltanto alimentare, ma inteso anche come movimento e come riposo. Oggi, se chi si occupa di nutrizione, dice ad una persona devi fare la dieta, che per inciso si dovrebbe fare tutta la vita, intende l’insieme degli alimenti e delle bevande che dovrebbero essere consumati abitualmente. Invece per dieta dimagrante si intende un atto medico, cioè una terapia alimentare rivolta a chi è sovrappeso o obeso che ha come scopo quello di raggiungere l’obiettivo dimagrimento, cioè la perdita del grassi in eccesso, tenendo conto di tutte le patologie che spesso sono associate all’eccesso di tessuto adiposo; questo è il motivo per cui la dieta dimagrante dovrebbe essere prescritta solo e soltanto da un medico".

Parlando di dieta e sport, il connubio è fondamentale per mantenersi bene in forma ad ogni età, quali sono le diete da consigliare per gli sportivi? 

"Per gli sportivi, la dieta ha sempre l’obiettivo di fornire i corretti nutrienti, proteine grassi e zuccheri, ed anche micronutrienti vitamine e sali minerali, tenendo conto del soggetto sia dal punto di vista generale (sesso, età, attività lavorativa, eventuale attività fisica non prettamente sportiva) che in base al tipo di sport, all’intensità ed alla durata da esso praticato. In questo senso in linea generale va aumentato l’apporto proteico dal 50 al 100%, cioè da 1 g di proteine per chilo di peso di un soggetto che non pratica sport si può passare anche ad un massimo di 2 g di proteine per chilo di peso. Per completezza occorre anche tenere in considerazione nei casi di sport agonistico la fase in cui occorre supplire alcuni nutrienti, cioè allenamento, pre-gara, post-gara".

Spesso vengono demonizzati i carboidrati, ma sappiamo che sono la fonte più importante per gli atleti, perché forniscono il glucosio per produrre energia, e quindi sono importanti così come le proteine, i grassi ecc..., come mai secondo Lei vengono visti non di buon occhio? 

"L’unica risposta che mi sento di dare del perché non vengano visti di buon occhio i carboidrati è per ignoranza. È come se agli erbivori togliessimo l’erba per fargli mangiare carne. L’uomo è onnivoro del suo fabbisogno nutrizionale giornaliero il 60% delle calorie deve essere di carboidrati, il 25% di grassi e solo il 15% di proteine. Se si tolgono i carboidrati in automatico bisogna aumentare le proteine o i grassi, come nella dieta chetogenica, o entrambi. L’ignoranza fa pensare che i carboidrati siano la principale fonte calorica e quindi un eccesso conduca più facilmente all’aumento del grasso, ma non è così, come le proteine hanno 4 kcal al grammo contro 9 kcal dei grassi; inoltre i carboidrati spesso sono convertiti nel nostro corpo proprio il massa muscolare".

Possiamo affermare che una volta ogni tanto si può andare a pranzare o a cenare nelle catene multinazionali di fast food, senza creare danni all'organismo o alla dieta che si sta seguendo?

Se la dieta è dimagrante assolutamente no: sono da bandire. Tutto quello che é extra rallenta il dimagrimento; se si tratta invece come dicevo di corretta alimentazione una volta, ma molto raramente ci può anche stare. A parte la qualità degli ingredienti che comunque, dal punto di vista nutrizionale, non è assolutamente confacente ad una corretta alimentazione, rispetto ad altre paninerie artigianali ci sono maggiori controlli. Di recente proprio in Italia e proprio in panini non adeguatamente controllati ed igienicamente malsani ci sono stati dei casi di botulismo in chi li ha consumati".

Spesso soprattutto gli uomini si lamentano di avere massa adiposa nel tessuto addominale, che tra l'altro può essere pericolosa per la salute oltre che come fattore inestetico, che consiglio può dare per provare a sistemare questa situazione?

"Per sistemarla definitivamente questa adiposità localizzata nell’addome che si chiama androide va curata con una terapia alimentare. Se invece il soggetto intende spostare la deposita in altre parti del corpo, questo è impossibile perché dipende dall’assetto ormonale. Infatti, nella maggior parte dei casi l’obesità androide cioè localizzata nell’addome è tipica degli uomini in qualunque età, nelle donne non fertili, cioè prima del menarca e dopo la menopausa. Nelle donne fertili, l’obesità è di tipo ginoide e soprattutto agli arti, al bacino quindi prevalente nella parte bassa del corpo cosiddetta a pera. In questo caso, i rischi cardiovascolari si riducono drasticamente rispetto alla forma androide, detta anche proprio viscerale".

Gli integratori alimentari a volte vengono assunti senza nessun parere medico, possiamo confermare che può essere molto pericoloso, visto che una dieta equilibrata è sufficiente per soddisfare tutti i fabbisogni nutrizionali, tranne ovviamente in alcune situazioni specifiche e soggettive?

"Gli integratori alimentari, come dice la stessa parola devono integrare quello che manca. Io sono assolutamente contrario, per esempio agli integratori poli vitaminici e di sali minerali, quelli che possiamo dire dalla A alla Z. Non è detto anche che la dieta sia equilibrata e che riesca ad integrare alcuni nutrienti carenti, quindi in questo caso ben vengano gli integratori mirati. Faccio solo due esempi: la carenza di ferro, spesso presente nelle donne fertili, è praticamente impossibile riequilibrarla con la sola alimentazione. Stessa cosa vale per la vitamina D che è l’unica vitamina che il nostro corpo riesce da solo a sintetizzare, ma che non è sufficiente spesso e non possiamo integrare con l’alimentazione perché sono veramente pochi gli alimenti che la contengono, quindi spessissimo dobbiamo utilizzare la vitamina D artificiale".

L'assunzione di liquidi (che si trovano anche negli alimenti) è fondamentale, i 2 litri di acqua al giorno sono sempre da consigliare? 

"Questa purtroppo è una leggenda. L’acqua è fondamentale per il corretto funzionamento del nostro organismo, soprattutto dell’apparato digerente e degli organi emuntori come il rene, ma è il corpo che ne richiede la regolazione delle quantità in base alle esigenze, considerando che l’acqua si trova anche negli alimenti. Ed allora, quando è consigliabile dire al paziente di bere di più quando ci sono dei problemi salutari, per esempio, tendenza alla calcolosi renale oppure per aiutare il rene a liberarsi più facilmente del sostanze tossiche prodotte ad esempio durante un dimagrimento oppure ancora negli anziani che hanno una riduzione della sensazione della sete e rischiano la disidratazione, soprattutto nei mesi caldi".

In una dieta dimagrante quali sono gli alimenti da togliere immediatamente?

"In linea di massima, nessuno, questo perché quello che conta è che ci sia un deficit calorico. In realtà, poiché occorre non solo bilanciare le calorie, ma anche i macronutrienti: proteine, grassi e zuccheri; sicuramente vanno tolti gli alimenti che già di loro sono sbilanciati per apporto calorico o per presenza di un macronutriente, in particolare in questo secondo caso comunque si possono sempre bilanciare utilizzandoli in quantità ragionevoli. Esempio tipico del secondo caso è l’olio che è solo grasso, ma buono prevalentemente insaturo, però ipercalorico che in piccole quantità può tranquillamente rientrare in una dieta dimagrante. Un esempio di alimento ipercalorico non utilizzabile in piccole quantità, perché senza senso e quindi non facilmente bilanciabile in una dieta é per esempio la pizza. Per essere ancora più chiaro, 10 g di olio in una dieta dimagrante hanno il loro perché, 80 g di pizza margherita che ha lo stesso apporto di calorie dell’olio é insensato inserirla perché da sola non riuscirebbe ad essere saziante".